Viaggi; Travel Tips

Il Sole di Mezzanotte in Finlandia

La Finlandia è una scoperta sempre nuova e affascinante. Nonostante abbia avuto modo di visitare Helsinki più volte, devo però ammettere che sono la natura incontaminata, la pace che vi si respira e le atmosfere quasi fuori dal tempo che mi affascinano maggiormente. Qui vi racconto la mia recente esperienza nella Regione dei Laghi (in particolare quello, immenso, di Saimaa, il più grande della Finlandia), un enorme agglomerato dalle mille sfumature di blu incastonato nel verde dei boschi finlandesi. Alla bellezza dei panorami, poi, devo aggiungere un’esperienza unica ed indimenticabile: il Sole di Mezzanotte. Quel fenomeno naturale che per noi italiani è quasi impossibile da credere, ma che esiste (e si palesa) davvero. Ma andiamo con ordine.

Cosa fare e vedere nella zona di Saimaa

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La foca dagli anelli
  • Crociere sul lago per avvistare le foche dagli anelli
    Ci sono numerose compagnie che propongono attività di questo tipo e molti hotel che offrono le crociere come parte dei loro servizi. Uno di questi è l’Hotel & Spa Resort Järvisydän, una struttura meravigliosa, risalente al XVII secolo e gestito dai discendenti della famiglia dell’epoca, affacciato sulle sponde del Lago Saimaa. Si parte dal pontile dell’hotel accompagnati da una guida esperta, a bordo di una piccola imbarcazione di legno. Direzione Linnansaari National Park, nelle cui acque abitano circa 50 esemplari delle foche degli anelli. Scopo del gioco è cercare di avvistare questi animaletti che, però, trattandosi di specie selvatica, non è detto si palesino. La crociera, ideale anche per gli appassionati di bird-watching, dura all’incirca tre ore ed è allietata anche da tè, caffè e piccole soste interessanti durante le quali si ammirano anche i magnifici cottage estivi a bordo lago che tra i finlandesi sono un vero e proprio must. L’attività (disponibile nella stagione estiva) costa 79 € per gli adulti e 39,50 € per i bambini dai 4 ai 12 anni).
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Il negozio all’interno della Teahouse @AnnalisaCostantino
  • Degustazione di tè alla Teahouse di Wehmais
    Questa è l’unica “tea room” di tutta la Finlandia specializzata in tè inglesi. Inserita all’interno di un’antica tenuta di campagna, elegantemente arredata e con un delizioso negozio interno pieno di meraviglie, tutta da comprare, qui si ha la possibilità di seguire sessioni di degustazione di tè (ne hanno oltre 100 tipi diversi) “accompagnati” da Anna, prima sommelier di tè di tutta la Finlandia, abbinati a golosità insolite. Un’esperienza davvero unica, che vi consiglio caldamente di provare.
  • Sauna, sauna, sauna (ma anche Spa…)
    Chi dice Finlandia, dice sauna. In un modo o nell’altro c’è un legame praticamente indissolubile, per ovvie ragioni. La sauna non è solo un passatempo, o un hobby o un’attività. È, invece, un elemento della cultura finlandese. Oltre che un rito per purificare mente, corpo e spirito. In sauna ci si va insieme, si discute, si fanno addirittura affari. Se devo essere totalmente sincera, io ho provato. Giuro che ho tentato, ma non è proprio un qualcosa che fa per me. Comunque, nella Regione del Lago Saimaa, ce ne sono alcune veramente top.
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L’accesso al lago dalla sauna del Kyyhkylä Manor | Sole di Mezzanotte

Sauna indoor e by the lake al Kyyhkylä Manor
Semplice, ma accogliente, questo hotel dispone di un centro wellness (e riabilitativo) con diverse tipologie di bagni di vapore e di un cottage attrezzato per saune in riva al lago. Per godere appieno dei benefici, infatti, è prassi rimanere dentro la sauna per un tempo che può variare dai 30 minuti a ben oltre e, poi, tuffarsi nelle acque del lago per riequilibrare la temperatura corporea, rinfrescarsi e liberarsi dalle tossine. La prima notte in terra finlandese l’ho trascorsa qui. Mi era stata assegnata una camera spaziosa, semplice, ma molto gradevole, con un balcone affacciato sul bosco e una vista insuperabile sul (non) tramonto del sole. Seduta ad ammirare il panorama, non riuscivo (e non riesco tuttora) a capacitarmi di come, allo scoccare della mezzanotte, la luce fosse ancora forte e vivida come appena tre ore prima. E così sarebbe stato per tutta la notte. E per quelle a venire.

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Vista della piscina della Lake Spa

La Lake Spa del Järvisydän
Vero e proprio centro benessere super-attrezzato (e con un menu di massaggi di tutto rispetto), l’area wellness dell’Hotel & Spa Resort Järvisydän è un gioiello incastonato nella roccia, letteralmente. Ricavata dentro blocchi di pietra, la Lake Spa è un tutt’uno con il prospiciente Lago Saimaa, grazie al sapiente gioco di vetrate a tutto campo che vi si affacciano. Diverse le tipologie di sauna: da quella tradizionale alla smoke sauna a quella steam. Nel centro della spa, inoltre, si trova una piscina, ideale per rinfrescarsi. Ma per i veri cultori, la tradizione si segue uscendo dalla struttura e tuffandosi nelle acque del lago. 

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L’interno della sauna dell’Hotel Punkaharju

Sauna yoga all’Hotel Punkaharju
Quella che si definisce idea semplice, ma geniale, la sauna yoga è un mix di esercizi rilassanti e bagno di vapore, in un ambiente con temperatura costante di 50°C. I movimenti dello yoga consentono di liberarsi delle tensioni e di rilassare la mente. Un modo, quindi, di rafforzare ulteriormente i benefici già noti della sauna. La sessione di yoga dura circa 30 minuti, durante i quali si eseguono 6 posizioni che rafforzano e allungano i muscoli e migliorano la posizione della spina dorsale. Benefici indiscussi anche per metabolismo, circolazione sanguigna e qualità del sonno.

Sauna a fumo al Sahanlahti Resort
Non solo pratica, ma anche teoria. Sì, perché al Sahanlahti Resort si impara anche a preparare, in autonomia, il mazzo di rami di betulla, quello strano aggeggio che i finlandesi usano per colpirsi delicatamente la pelle e che aiuta la circolazione sanguigna, pulisce il derma e ha un sacco di altre proprietà benefiche. Dopo aver creato il proprio mazzo, si entra nell’esperienza vera e propria. Per rinfrescarsi dopo la sudata, ci si può tuffare nel lago oppure preferire la piccola vasca sulla terrazza, magari in compagnia di un buon bicchiere di vino. A seguire, perché no, una gustosa degustazione di salsicce cotte sul falò.
Curiosità: Si dice (e pare proprio che sia vero) che in Finlandia ci siano così tante saune che tutte la popolazione potrebbe farla contemporaneamente. Ci sono saune praticamente ovunque: nei cottage, nelle case, nelle piscine, su autobus e barche e persino nelle biblioteche.

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Il Castello di Olavinlinna a Savonlinna
  • Castello di Olavinlinna e Museo di Riihisaari
    La città di Savonlinna ospita molti tesori, ma i più famosi sono certamente il suo castello medievale e il museo che racconta la natura, la storia della città e la vita dei suoi abitanti, così come veniva condotta nel passato. Il Castello di Olavinlinna, imponente e austero, ospita ogni anno il Festival dell’Opera. La prossima edizione sarà dedicata a Giuseppe Verdi e vedrà anche l’esibizione del Teatro alla Scala di Milano.

Dove dormire
Kyyhkylä Manor
camera doppia a partire da 120 € a notte, colazione compresa.

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L’esterno dell’Hotel & Spa Resort Järvisydän

Hotel & Spa Resort Järvisydän: camera doppia con sauna privata, salottino, angolo cottura, colazione inclusa, a partire da 153 € a persona, a notte.

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La mia camera all’Hotel Punkaharju

Hotel Punkaharju: camera doppia, a notte, da 185 €, colazione compresa.

Sahanlahti Resort: camera doppia, a notte, da 100 €, colazione compresa.

Nel prossimo post, infine, vi racconterò dove mangiare (benissimo) le migliori specialità finlandesi.

Informazioni utili
Ente del Turismo della Finlandia
www.visitfinland.com/it
Ente del Turismo della Regione di Saimaawww.visitsaimaa.fi/en

Come arrivare
Con Finnair (voli da Milano Malpensa, Roma Fiumicino e Venezia) voli a/r a partire da 218 € (tariffa web).
Collegamento ferroviario dall’aeroporto di Helsinki Vantaa a Mikkeli (biglietto a/r costo circa 67 €). Orari e tariffe alla pagina di prenotazione del servizio www.vr.fi/cs/vr/en

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noi donne e mamme

Le donne e lo stress

Alzi la mano chi, almeno una volta nella vita, non ha detto “sono stressata”. Sono sicura che siamo in tante, vero? Bene, siamo tutte in buona compagnia. Secondo un sondaggio le donne italiane sono le più stressate d’Europa.
Multitasking Stressed Business Woman in Office Work Place. Vector illustrationDati alla mano, la ricerca ci informa che il 59% delle donne tra i 18 e i 60 anni manifestano uno o più sintomi di stress (come, per esempio, caduta libera dell’attenzione, insonnia, sbalzi d’umore).
Stress che è legato alla mancanza di tempo per sé, alle troppe incombenze da gestire (lavoro, casa, figli…). Lo stesso sondaggio rivela che in Francia la percentuale è del 51%, mentre in Germania le donne stressate raggiungono il 44% delle intervistate.
Le donne italiane più stressate? Le manager e le professioniste (45%).
Una soluzione, però, sembrerebbe esserci. Ed è quella di affidarsi (e sapersi organizzare) alle famigerate To Do List, ovvero il classico elenco delle cose da fare.
Viviana Grunert, cofondatrice della Bruno Editore, ha fatto un intervento interessante, nel quale ha affermato che coniugare lavoro, vita privata, casa e figli sta diventando una sorta di lavoro nel lavoro, qualcosa di sempre più difficile, anche a fronte del crescente impegno a livello occupazionale delle donne.
Incarichi impegnativi, reti relazionali, sport, hobby e molto altro ancora punteggiano la vita e la quotidianità di noi donne. Secondo la Grunert, però, conciliare tutto è possibile. Proprio grazie alle To Do List, che permettono di organizzarsi, scandendo in modo preciso gli impegni della giornata.
Sulla sua boutique online VGFlowerStudio (http://boutique.vivianagrunert.it), Viviana mette a disposizione le Flower ToDo List, proprio quelle che usa lei e che, dice, l’hanno aiutata a non impazzire. Ed è così che, una semplice lista, permette di gestire la spesa, i viaggi, i progetti e tutto ciò che riempie le nostre giornate infinite.
Non so quanto possa funzionare per me. Voi cosa ne pensate?
Io ci ho provato, più e più volte, ad aiutarmi con tracce di ogni genere, una su tutte quella relativa alle spese di casa… Ad un certo punto, usavo talmente tanti quadernetti che avevo perso il filo e dovevo ricominciare tutto daccapo.
Per non parlare dei post-it. Era tutto un appiccicare annotazioni, cose da ricordare, cose da fare, ovunque, tanto che ad un certo punto mi sembrava di essere in un negozio di cartoleria. Un disastro.
Il principio che sta dietro alla To Do List è ottimo e utilissimo, ma quando hai due gemelle che ti scorrazzano intorno (o dei figli, ovviamente), che richiedono la tua attenzione, che ti si aggrappano al braccio mentre tu tenti, invano, di scrivere cose sensate in un italiano comprensibile, allora abbandoni anche il proposito della lista delle cose da fare.
Chi vivrà vedrà e Dio provvederà. Alla faccia dello stress.
Focus sui bimbi

Finalmente c’è Solly… e per voi lettrici è scontato!

SOLLY SCATOLA BUSTINELe mamme lo sanno, eccome se lo sanno: quando si vive il periodo dello spannolinamento, ma anche prima, quando si è in giro e si spera di poter fare due passi in tutta tranquillità, capita che ai bambini scappi nel momento meno opportuno. O quando proprio meno te lo aspetti. Supponiamo, per esempio, che abbiate deciso di fare un giro per negozi. Supponiamo, anche, che abbiate implorato i vostri figli di fare la pipì prima di uscire di casa o che li abbiate cambiati prima di mettervi in auto, se ancora portano il pannolone.

Bene, ciò premesso, statene certe, accadrà sempre qualcosa prima o poi. Sempre. Che un po’ di pipì esca dal pannolone o, peggio, che un po’ di pupù faccia disastri su body e canottiere. Ricordo ancora quella volta che le portai al parco in un caldo, afoso pomeriggio d’estate. Ad un certo punto, mentre stavamo giocando a raccogliere le ghiande, Ludo urlo “mamma, mi scappa!”. E no, care mie, non era la pipì. Fu una corsa rocambolesca per riuscire a trovare un angolino appartato. Tutto un cercare fazzolettini di carta e salviettine detergenti. L’angolino appartato non lo trovammo. E i fazzolettini a supporto finirono presto.

Ripeto: suppongo sia successo a tutte voi. Completato il disastro, che fare? Mutandine inutilizzabili, oltre che sporche e super-puzzolenti. Poco male, si lavano, pensai. Ma come riportarle a casa senza combinare guai ulteriori? La soluzione più democratica per il mio olfatto fu di buttarle nel bagagliaio dell’auto, spingendo sull’acceleratore a tutta velocità. Ma i miasmi trovarono il modo di raggiungermi comunque.

All’epoca non esisteva Solly. Se ci fosse stato, quei problemi non li avrei sperimentati. E ora vi spiego perché.

Solly è un alleato tanto piccolo quanto potente. Si tratta di una bustina idrosolubile, ideale per riporvi gli indumenti sporchi che, una volta arrivate a casa, caccerete direttamente in lavatrice. Sì, avete capito bene, tutta la busta è adatta ad essere messa direttamente nella lavabiancheria proprio perché, durante il ciclo di lavaggio, si scioglie senza lasciare traccia. Nonostante ciò, però, grazie alla sua formula e all’affetto barriera, gli odori rimangono proprio lì dove li vorreste: dentro il sacchetto.

Solly, lanciata dall’azienda italiana GM sas – Milano, funziona benissimo per bambini da 0 a 6 anni d’età, è antibatterica, atossica e anallergica. E assicura un effetto anti-odore. Le fuoriuscite di pupù e pipì non sono più una minaccia.

Le buste-involucro Solly sono solubili e bio-degradabili in ambiente umido e quindi, a tutti gli effetti, possono essere definite eco-sostenibili. 

Una scatola costa 30 € e contiene 20 pezzi. Per le lettrici e i lettori del mio blog, però, l’azienda mette a disposizione uno sconto del 3%.

Ottenerlo è semplice: basta cliccare sul seguente link Solly sacchetti idrosolubili per biancheria e inserire il codice sconto 01SUPERMAMMA

 

Novità dal mondo del turismo, Viaggi; Travel Tips

5 cose che forse vorreste sapere per vivere al meglio quest’estate

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  1. Una nuova piattaforma per prenotazioni di viaggio (no stress)
    Ruota intorno all’intelligenza artificiale il nuovo sito web che rende l’esperienza di prenotazione di vacanze online più veloce, meno stressante e, soprattutto, focalizzata. müvTravel, nuovissima piattaforma digitale, consente di pianificare il viaggio, costruire l’itinerario (con attività, trasporti anche interni come treni e autobus) e personalizzarlo sulla base delle proprie esigenze. Non male, se si pensa che i portali attualmente leader nel settore consentono al massimo di mixare volo+soggiorno+assicurazione di viaggio. Tutti i servizi, quindi, in un luogo unico. Come sempre, per altro, è tutta una questione di target business (di cui ho già parlato qui), in grado di comprendere le esigenze e le preferenze degli utenti e di mostrare loro le opzioni più indicate. Rispetto ad altri siti, inoltre, con müvTravel gli utenti creano prima l’itinerario e, una volta ottimizzato, procedono alla prenotazione/ricerca di hotel, voli, miglior prezzo, ecc. Ultima, ma non ultima novità è la possibilità di condividere con altre persone il proprio percorso, così da organizzare, insieme, il viaggio.
  2. Mangiare come gli antichi romani, da Villa Linneo (Roma, of course)
    Se avete sempre amato l’epoca degli antichi romani, anelate scoprire come mangiavano Giulio Cesare o Nerone e avreste sempre voluto assaporare i piatti di quel periodo, ora potete. Al Villa Linneo di Roma, un’esperienza rara attende gli ospiti: che sia l’aperitivo, il brunch o un’apericena, poco importa. Perché l’hotel mette a disposizione, in ogni momento della giornata, previa prenotazione, gli aperitivi archeologici, grazie ai quali si potranno assaggiare i piatti che venivano proposti in occasione dei banchetti patrizi nell’antica Roma, preparati seguendo scrupolosamente le antiche ricette tratte da libri come il De Re Coquinaria. Come se non bastasse, poi, la vista dall’hotel sul Colosseo, il Circo Massimo e le Terme di Caracalla, tra gli altri hotspot, è davvero unica e suggestiva.
  3. Sulle orme di Mariangela Melato e Giancarlo Giannini nell’Ogliastra
    Volete anche voi essere travolti da un insolito destino? Quest’estate si può, soggiornando al Lanthia Resort di Santa Maria Navarrese, nell’Ogliastra. Non la solita Sardegna patinata, ma quella più vera, fatta di terra e mare, ma anche montagna. E di certo quel mare, cristallino e puro, che lambisce la costa orientale dell’isola, è in grado di emozionare e stupire. E di farvi innamorare. Così come il Resort, incastonato nella natura incontaminata, costruito con materie prime dell’isola, rude e gentile e appassionato allo stesso tempo.
  4. Come difendersi dagli attacchi informatici
    D’estate si è (quasi) sempre alla ricerca di collegamenti wi-fi. Occhio, però, perché quelli liberi e aperti a tutti possono nascondere insidie anche molto pericolose. Ecco quindi che buona norma è quella di selezionare le reti con cura. Altro consiglio, piuttosto ovvio, è quello di non usare mai le reti wi-fi pubbliche per visitare il sito della banca, fare acquisti online, collegarsi al sistema di home security. Prendere, infine, in considerazione l’ipotesi intelligente di installare sul vostro smartphone una VPN, così che possiate effettuare collegamenti tramite connessioni crittografate. Una piccola spesa che si può rivelare però estremamente utile e azzeccata. Altri consigli preziosi sono disponibili sul sito Fortinet.com
  5. Come risparmiare sui pagamenti quando si viaggia
    Se la vostra destinazione è fuori dall’Eurozona, tenete bene a mente questi piccoli consigli e accorgimenti.
    E’ meglio partire da casa con dei contanti in valuta locale, così da non dover cambiare gli euro in loco (i tassi di cambio sono spesso esorbitanti, soprattutto negli aeroporti e negli hotel).
    E’ preferibile pagare in valuta locale, sia esso un pagamento in contanti o con carta di credito.
    E’ consigliabile effettuare, sempre, pagamenti con carta di credito (se già non l’avete, attivatene una che richieda il PIN ad ogni utilizzo).
    Prelevate contante solo agli sportelli ATM delle banche, che applicano commissioni minori (o nulle) sulle operazioni effettuate.
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Auguri. E poco più

Dicono che sappia trasmettere emozioni tramite le parole. Dicono. Non so se sia vero, soprattutto per quanto riguarda i sentimenti. Ho come il blocco dello scrittore per quelli. Ed è una maledizione che mi porto dietro da sempre e che proprio non riesco a superare.

postVoglio scriverti qui un semplice augurio. E poco più. Un augurio per questi tuoi 70 anni. Un traguardo importante, no? A 70 anni, di solito, è prassi fare un bilancio della propria vita. E magari non è nemmeno il primo, ma viene dopo tutta una serie di altre considerazioni già fatte e già viste.

70 anni di gioie (alcune), dolori (tanti), problemi, viaggi, malumori, risate. Come nella vita di tutti. O forse di più. Voglio scriverti qui un semplice augurio che comprende però anche un enorme grazie. Non sei una persona perfetta. Chi lo è, dopotutto? Sei piena di difetti. Ma hai anche altrettanti pregi. Mi hai insegnato l’onesta, la solidarietà, l’arte del risparmio, la fatica della conquista.

Mi hai insegnato a vivere e a saper sempre affrontare le situazioni. Di qualsiasi natura siano. Mi hai insegnato l’importanza della cultura (non di un pezzo di carta, ma del saper sostenere una conversazione con chiunque), del rispetto (mannaggia, questo avrei preferito non impararlo) e dell’orgoglio (qui più papà di te, ma poco importa).

Mi hai sostenuta nel mio percorso di crescita personale, gioendo delle mie conquiste e consolandomi nei momenti di caduta. Mi hai spronata, sgridata, incitata. E la cosa più bella è che, ad ogni mio passo avanti, era un po’ come se l’avessi fatto anche tu.

Mi hai aiutata nel mio primo anno da mamma, quando non sapevo nemmeno io bene come gestire le Gem. Abbiamo fatto levatacce insieme, dato loro la prima pappa (eravamo a Bra, ricordi?), siamo corse dalla pediatra, insieme, quando non stavano bene. Abbiamo avuto crisi isteriche dovute alla stanchezza, abbiamo litigato e ci siamo riappacificate. Dopotutto, due sorrisi sdentati avranno pure qualche potere magico, no?

Insieme abbiamo pianto, riso fino alle lacrime, viaggiato. Insieme siamo state male (come quella vigilia di Natale trascorsa a letto, tutte e due con la febbre, e papà in chiesa per la messa di mezzanotte). Insieme abbiamo percorso 39 anni tra alti e bassi. Due cuori e una capanna. Mamma e figlia. Guida e discente. Pensando a questi 39 anni insieme, magari non fisicamente, ma mentalmente sì (e telefonicamente pure!), non posso fare a meno di provare una stretta al cuore.

Perché so che nessuno mai mi amerà come mi ami tu. In nessun posto troverò quel porto sicuro che riconosco quando torno a Bra. Perché, anche se non credo di aver più bisogno di riconoscimenti, nessuno mai sarà così orgoglioso di me come lo sei tu.

Ecco, quindi, che per i tuoi 70 anni ti faccio i miei più cari auguri di buon compleanno anche qui. Auguri, e poco più. Perché al momento altro non ho.

Tanti auguri mamma.

Viaggi; Travel Tips

Il FAI illumina le notti d’estate

FAI, ovvero Fondo Ambiente Italiano. Associazione senza scopo di lucro nata negli anni ’70, il FAI svolge un lavoro tanto silenzioso quanto importante: prendersi cura, davvero, di luoghi speciali, artistici, storici e culturali del nostro Paese. Non una mission da poco, dunque. Ci sono gioielli nascosti che, se non vivessero del sostegno del FAI, sarebbero oramai poco più che ammassi di pietre. Ruderi senza anima.

Periodicamente l’Associazione organizza delle giornate imperdibili in cui apre, a tutti i curiosi, agli amanti del bello e agli appassionati di storia, luoghi che altrimenti non si avrebbe la possibilità di ammirare e visitare. Proprio in questo periodo, e fino al 1 settembre, si tengono le Sere FAI d’Estate: castelli, monasteri, abbazie, ville, palazzi storici, parchi e giardini che saranno aperti dal tramonto a mezzanotte. Un’opportunità unica per godere di beni preziosi, è il caso di dirlo, sotto un’altra luce.

180 appuntamenti che coinvolgeranno 24 luoghi magici sparsi lungo lo stivale.

Ve ne racconto, qui, tre. Tre luoghi del (mio) cuore. Per scoprirli tutti, vi basterà visitare il sito alla pagina dedicata all’evento, cliccando qui.

Il Castello della Manta di Saluzzo | Piemonte

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Il Castello della Manta di Saluzzo ©FondoAmbienteItaliano

Fortezza tipicamente medievale, dall’eleganza innata, il Castello della Manta racchiude tutta una serie di tesori incredibili: dalla Sala Baronale impreziosita con affreschi profani di epoca quattrocentesca (in cui viene ritratta anche la fontana della giovinezza), alla cucina del Castello, perfettamente preservata, con un’imponente volta a botte e un camino a dir poco strepitoso. E poi il parco… quel parco che ammira, da lontano, il profilo della Val Varaita, in cui da piccola ho trascorso molti weekend sereni. Ovviamente, c’è molto di più! Al Castello della Manta si terranno tre eventi: Al Castello di Sera, Notturno in Castello e Astronomi per una notte. Occasioni meravigliose per godere di visite guidate, pic nic sotto le stelle, storie e aneddoti curiosi. Costo del biglietto (da prenotare in anticipo): 12 € intero, 6 € per iscritti al FAI, residenti e bambini (4-14 anni).

Il Monastero di Torba | Lombardia (Castelseprio)

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Il complesso del Monastero di Torba ©FondoAmbienteItaliano

Nato come avamposto militare longobardo (ma dai??), il Monastero di Torba fa parte di un parco archeologico Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. E’ un meraviglioso complesso medievale immerso nella natura composto da mura romane (V secolo!), una superba torre affrescata all’interno e una piccola, deliziosa chiesetta. Nel corso dei secoli l’avamposto ha ospitato, oltre ai Romani, anche Goti, Bizantini e Longobardi. Visitarlo è un po’ come fare un immediato tuffo nel passato. Io ci ho portato le Gem l’anno scorso e, appena entrate nella chiesetta, la prima cose che dissero fu “ehi! Ma questo posto è fantastico!”. Anche qui, una profusione di eventi pregevoli arricchiranno le sere d’estate: da Il Custode della Torre a Cena del Solstizio d’Estate, dal Festival di Musica Sibrii ad Astronomi per una notte, fino al concerto dell’Ensamble Sax Academy. Spettacoli, speciali visite guidate, esclusive cene nel monastero con prodotti a KM 0, racconti sulle abitudini alimentari nei secoli e molto altro ancora. Costo del biglietto (da prenotare in anticipo), per visita guidata e cena: 50 € intero, 40 € per iscritti FAI, residenti e soci Slow Food.

Il Bosco di San Francesco | Umbria (Assisi)

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L’antico monastero all’interno del Bosco di San Francesco ©FondoAmbienteItaliano

Ai piedi della Basilica omonima si trova questo luogo, ricco di armonia, silenzio e misticismo. Un paesaggio umbro che racconta di percorsi interiori sofferti, ma di rinascita. Quella rinascita spirituale che ho compiuto anche io, più volte, nel corso della mia vita. Lungi da me paragonarmi a San Francesco, però! Dalla Basilica si accede al bosco attraverso un piccolo sentiero che, percorso, pare una sorta di pellegrinaggio. Qui le ginestre, i carpini, le querce, il torrente Tescio e gli animali la fanno da padrone. Nella tranquillità sacra di questo bosco si trovano ancora i resti di un piccolo monastero abitato dalle monache benedettine tra il 1200 e il 1300, una chiesa romanica (Santa Croce), un mulino (che oggi ospita una trattoria) e i resti di un ospedale in cui, un tempo, venivano curati e assistiti malati e pellegrini. Anche qui gli eventi organizzati per illuminare le sere d’estate sono davvero molteplici: dalle Melodie della Natura alla Vita Notturna degli Insetti, dal Concerto per Alberi a “Francesco il Cavaliere di Dio” e tantissimo altro ancora. Esperienze meravigliose, da vivere. Costo del biglietto (da prenotare in anticipo): 8 € intero, 6 € per iscritti FAI e bambini (4-14 anni).

Cosa aspettate? Scegliete il vostro posto del cuore e visitatelo ammantato di stelle.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Focus sui bimbi, Viaggi; Travel Tips

Weekend sul Lago di Garda

Complici il 2 giugno, una SmartBox in attesa di prenotazione e il marito che finalmente decide di prendersi un giorno di ferie, abbiamo scelto come meta per un weekend fuori porta il Lago di Garda. A me basta che ci sia acqua. Poi, che sia fiume, mare o lago, poco mi importa. E di bellezze architettoniche, culturali e storiche ce ne sono davvero tantissime. Se viaggi con due bambine di 4 anni, però, devi mettere in conto che tutto quello che vorresti visitare non è fattibile, ovviamente. Quindi devi scegliere accuratamente le attrazioni che maggiormente possono incontrare i gusti tuoi e quelli delle piccole.

Tenendo conto che siamo partiti sabato intorno alle 10 e che il viaggio è durato poco più di 2 ore (nonostante le varianti suggerite da Waze per velocizzare i tempi di percorrenza), la mattinata è sfumata su quattro ruote. Giusto il tempo di parcheggiare, per risederci di nuovo, al ristorante.

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Il dehor esterno del ristorante, in una piccola piazzetta pedonale, circondato da alberi secolari che paiono sculture @AnnalisaCostantino

Un’ottima soluzione per chi viaggia con i figli è l’Osteria Caffè Amaro di Garda, a due passi dal lungolago, che propone piatti tipici veneti, a prezzi tutto sommato contenuti. Potrete scegliere tra i classici bigoli, con diverse varietà di intingoli, o ordinare tagliatelle fatte in casa, magari ai funghi porcini. Assolutamente sublimi. Il personale è molto gentile e veloce, soprattutto nel servire i piatti ai bambini (cosa che ho molto apprezzato). Buonissimo il vino della zona (un Valpolicella classico), servito anche a calice e perfetto, infine, il dolce, una torta di cioccolato senza farina, gustosa e morbida al punto giusto. In quattro abbiamo speso 50 €, acqua, vino e caffè compresi.

Dopo il pranzo ci siamo diretti verso il resort prescelto per il weekend, sito su una collina che domina il Lago di Garda, immerso nel verde di ulivi ed eleganti cipressi. Il Poiano Resort Hotel è la scelta vincente se si viaggia con figli al seguito. Non solo per gli ampi spazi dedicati al gioco e al relax (la Spa è da brividi!), ma anche per le due piscine, di cui una pensata solo per i più piccini, e per la possibilità di prenotare un appartamento tutto per sé. E che appartamento! Con un’incredibile vista sulla vallata circostante, sedie, sdraio e ombrelloni a disposizione, tre camere da letto, una cucina super-attrezzata e due bagni. Il paradiso delle mamme sull’orlo di una crisi di nervi che non riescono a dire quanto sono felici di avere, finalmente, un bagno tutto per loro. Se già così non fosse più che sufficiente, ad aggiungersi ai pregi di questo resort c’è il Poiano Ristorante, che propone ottime soluzioni a buffet, con un’ampia scelta di antipasti, primi e secondi, senza menzionare l’area dedicata ai dolci. Non solo ottimo cibo, ma anche e soprattutto personale di sala gentile, professionale e piacevole. Un plus da non dare mai per scontato! Nel pomeriggio, quindi, io e le Gem ci siamo rilassate a bordo piscina mentre il marito provava uno dei massaggi della Spa, quello Schiena e Collo (30 min. per 45 €). Con ottimi risultati. E se lo dice lui, potete crederci…

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L’ingresso al Castello con le #Gem in azione ©AnnalisaCostantino

Le visite hanno avuto la meglio il giorno successivo, la domenica, quando siamo partiti alla volta del Castello Scaligero di Malcesine, le cui origini risalirebbero alla fine del primo millennio d.C. e il cui attuale splendore è strettamente legato al Medioevo. Qui, tra sali-scendi lungo ripide scalinate, punti panoramici, affreschi medievali e un mastio alto ben 70 metri (in cui è custodita una campana risalente al 1442 e un fucile di epoca sconosciuta) abbiamo avuto modo di macinare chilometri e rifarci gli occhi con la bellezza di questa costruzione antica, dalla quale lo sguardo si perde a 360° sul lago sottostante. Nel Castello si trovano, inoltre, un Museo di Storia Naturale, una sala dedicata a Goethe. L’ingresso al Castello Scaligero di Malcesine costa 6 € per gli adulti, mentre i bambini sotto i 6 anni entrano gratis.

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Panorama del Castello dal mastio ©AnnalisaCostantino

Lasciato il castello abbiamo pranzato in una tipica osteria veneta, l’Osteria alla Rosa, che serve come da tradizione piatti della gastronomia locale: dal pescato di lago alla pasta rigorosamente fatta in casa, accolti in un ambiente casalingo, caldo e accogliente, sotto un tetto di viti. Anche qui, il pranzo per 4 persone è costato 50 € (4 primi piatti, acqua, vino, caffè e 2 dessert). Più che onesti, direi.

Dopo il pranzo abbiamo deciso di recarci all’Eremo di San Giorgio, gestito dai Monaci Benedettini Camaldolesi, nei pressi del Resort. Peccato che, una volta arrivati lì, abbiamo scoperto che non è aperto al pubblico, se non come ospiti soggiornanti del Monastero… Ho quindi avuto la possibilità fugace di scorgere, da lontano, la bellissima chiesa con il suo campanile del XVII secolo. In compenso, però, mentre le Gem dormivano in macchina, sfinite dalla stanchezza, io ho potuto fare alcuni scatti panoramici dal belvedere davvero notevoli. Un consiglio: non entrate se non siete stati invitati o se non avete avvisato in anticipo. Potrebbero guardarvi con molto sospetto…

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Peppa Pig Land

 

Il giorno successivo, dopo il check-out, abbiamo deciso di fare un bellissimo regalo alle Gem: una giornata a Gardaland! Paradiso dei piccolini, ma anche dei grandi, abbiamo provato tutti insieme alcune attrazioni (la giostra dei cavalli, il volaplano, il Prezzemolo Land, il Colorado Boat…), ma la parte più interessante e apprezzata dalle Gem è stata la nuovissima area Peppa Pig Land, tripudio di giostrine e divertenti per gli appassionati della maialina più famosa del piccolo schermo: dal trenino di Nonno Pig alle mongolfiere, dalle barche dei pirati alla casa di Peppa, dove i bambini sono stati coinvolti in una simpatica caccia al tesoro. E, per finire in bellezza, non abbiamo mancato di farci fare la foto insieme alla loro beniamina! L’ingresso a Gardaland costa 138 € per una famiglia di 4 persone, due adulti e due bambini sotto i 10 anni.

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Focus sui bimbi, Moda bimbi...e non

Mamme, attenzione alle scarpe!

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Secondo un sondaggio condotto da BlitzResults, il 65% dei bambini (i due terzi del totale degli intervistati!) non indossa scarpe della misura corretta. Ciò può portare, sul lungo termine, a danni irreversibili ai piedini dei bimbi, come la deformità. Nel documento ufficiale, tra l’altro, si fa riferimento diretto ad alcuni importanti brand, tra cui Adidas. Sono bellissime, all’ultima moda e supercolorate, ma vanno bene per i nostri figli? Calzano correttamente? Quali sono i problemi che possono sorgere?

Oltre alla deformazione del piede (la problematica più evidente), calzare scarpe che non siano della misura giusta può causare anche seri problemi di salute, come l’alluce valgo. La maggioranza dei bimbi indossa scarpe troppo strette (quel famoso e già citato 65%) e, di queste, il 47% sono di una misura troppo piccola, il 18% addirittura di due.

Da quanto emerge dallo studio, solo il 35% dei bambini calza scarpe della giusta misura, mentre solo l’11% ha a disposizione uno spazio di crescita sufficiente. Ecco che, quindi, è necessario tenere sempre bene a mente alcune indicazioni utili.

  1. I piedi non hanno la stessa lunghezza! Tra destro e sinistro ci sono delle differenze ed è dunque utile regolarsi, nell’acquisto delle scarpe, in base al piede più lungo.
  2. La misura delle scarpe può essere fuorviante. Nonostante le misure indicate siano standard, ogni produttore di scarpe ha un suo proprio punto di riferimento. Attenzione, quindi, a misurare le calzature ogni volta.
  3. I piedini hanno bisogno di spazio! Certamente è qualcosa che si sa, ma dalla teoria alla pratica c’è spesso di mezzo un mare infinito. Perché una scarpa sia comoda (e non danneggi il piede), ci deve essere almeno 1 cm di spazio che consenta ai bimbi di muovere il piedino agevolmente e correttamente quando camminano.
  4. Controllate le scarpe regolarmente. Il piede andrebbe misurato, secondo l’esperto, ogni due mesi. Per maggiori informazioni e linee guida utili su come misurare le scarpe e scegliere quelle più adatta, potete usare la guida alla seguente pagina

Ci sono, infine, alcuni falsi miti che devono essere sfatati…e che purtroppo fino all’altro ieri ho seguito anche io.

  1. Appoggiare la scarpa sul piede. NON si deve appoggiare la suola della scarpa sul piede dei piccolini. La misura interna della calzatura non è MAI uguale a quella esterna. Spesso, infatti, l’interno è più piccolo dell’esterno, per la presenza di cuciture, rivestimenti, imbottiture, ecc.
  2. Provare a tastare col pollice. Alzi la mano chi, almeno una volta nella vita, non ha usato questo metodo… In realtà, secondo gli esperti, appoggiare il pollice sulla punta delle scarpe fa scattare nei bambini, spesso, una reazione che porta a “rannicchiare” le dita dei piedi, falsando così la misurazione. Anche se a noi sembra che di spazio ce ne sia, in realtà è molto facile che le scarpe siano, poi, troppo piccole.
  3. Confronto con una sagoma. NON si può usare una sagoma (come per esempio un sottopiede) per verificare che le scarpe che vogliamo comprare siano quelle più giuste. Il confronto è, infatti, solitamente impreciso. OK solo se la suoletta che si usa è quella interna alla scarpa che si vuole acquistare. Lo spazio corretto per il piede vede circa mezzo centimetro libero dietro al tallone e circa un centimetro davanti alle dita dei piedini.
  4. Chiedere ai bimbi. E’ inutile chiedere ai bambini, specie quelli piccoli come le mie, se le scarpe sono comode e calzano bene. Loro guardano solo l’estetica (e molto spesso nemmeno quella, vogliono solo fare un fretta). Avrete, quasi certamente, una risposta errata.

Attenzione, quindi, al prossimo acquisto!

Focus sui bimbi, Viaggi; Travel Tips

Famiglie in cantina: appuntamenti per adulti e idee per bambini

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Il vino e i suoi segreti, per tutta la famiglia. Il progetto (eccellente) nasce da cantine, produttori e strutture ricettive di Langhe, Roero e Monferrato che hanno pensato di trovare una soluzione al “problema” degli adulti che, viaggiando coi bambini, hanno spesso difficoltà a godersi appieno le degustazioni. Ciò non significa, però, che i piccoli vengono chiusi in aree delimitate, anzi!

I partner del progetto, infatti, mettono a loro disposizione un angolo ad hoc in cui conoscere il vino e il ciclo di produzione. Tramite kit di gioco realizzati in legno. Perché la produzione del vino è non solo tradizione, ma anche uno degli elementi portanti (e più famosi) della cultura e della storia piemontese. Bando dunque alla noia (inevitabile nei più piccini), sì alla scoperta creativa e al gioco formativo.

Così, mentre i genitori visitano, degustano e partecipano alle iniziative per adulti, i bambini hanno modo di divertirsi scoprendo, passo dopo passo, come l’acino si trasforma in vino, come vengono realizzati i vigneti, quanto lavoro (e fatica) stanno dietro alla produzione. Non solo ciclo del vino, però, ma anche giochi legati al territorio e alle sue peculiarità: dalle nocciole alla frutta, dalla verdura al tartufo…

 

Per le famiglie che saranno in visita tra Langhe, Roero e Monferrato, sabato 19 maggio l’appuntamento con Le Cantine dei Bambini si svolge presso la Cantina Josetta Saffirio a Monforte d’Alba, mentre sabato 26 maggio protagonista è la Cantina Demarie di Vezza d’Alba, in cui degustare (e acquistare) Roero Arneis DOCG, Barolo, Barbaresco, Nebbiolo, Dolcetto, accompagnati da eccellenze gastronomiche del territorio… La Cantina, inoltre, permetterà ai bambini di creare la loro personale etichetta e portarsi a casa la propria bottiglia personalizzata. Un’opportunità unica di scoprire e apprezzare grandi vini che hanno reso il Piemonte famoso e apprezzato a livello mondiale. Il costo dell’attività, presso la Cantina Demarie, è di da 12 € a persona (i bambini sotto i 3 anni non pagano).

Per qualsiasi ulteriore informazione, contattare la singola Cantina.

 

 

 

Senza categoria, Viaggi; Travel Tips

Festa della Mamma: consigli su cosa regalare…

Io, il mio, l’ho già ricevuto e indovinate un po’?…. È un libro, ovviamente. Non uno qualunque, ma il nuovo romanzo di Maurizio De Giovanni, Sara al tramonto, (leggerei di tutto, lo sapete, ma se posso scegliere, allora preferisco le novità dei miei autori preferiti. 360 pagine – 19 €).

In alternativa, non mi sarebbero dispiaciute le meraviglie che vi propongo qui… Chi ha orecchie per intendere… 🙂

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La facciata del Resort, in perfetta sintonia con la natura
  • Massaggio mamma-figlie ad alta quota, al Vigilius Mountain Resort
    Un resort incastonato nelle montagne, dove pace, natura e silenzio sono solo alcuni dei plus che regalano vacanze rilassanti. Siccome non ci sono strade che arrivino al Monte San Vigilio, vi si accede solo in funivia. Niente auto, quindi! Né clacson, né rumori, né inquinamento. Una magia, insomma. Senza dimenticare la sua meravigliosa Spa che, per la festa della mamma, propone un massaggio rilassante da vivere insieme alla prole. L’appuntamento è pensato per due, ma penso che se prenotassi con le Gem nessuno avrebbe qualcosa da obiettare… Olio caldo aromatico, movimenti lenti e rilassanti, aroma di lavanda, melissa o arancio rosso tra cui scegliere. Potrebbe essere, forse, la volta buona che le Gem cadono addormentate senza i soliti risvegli notturni?!
    Costo, per 30 minuti: 108 € la coppia.
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Il passaggio che conduce alla spiaggia
  • Villa La Tonnara il buen ritiro per chi ama la natura
    La cornice è quella della Riserva Naturale Palude del Conte, a Porto Cesareo (Lecce). È qui che si trova Villa La Tonnara, un edificio dal sapore antico, raffinato, magico e con accesso diretto al mare! Oltre al corpo centrale, d’epoca, ci sono anche due nuove residenze sottoposte a recente ristrutturazione, un parco mediterraneo ricco di pini marittimi, eucalipti e ulivi, e una incantevole cappella. Indirizzo ideale dal quale partire alla scoperta del Salento e al quale tornare, per soggiorni immersi nella natura. Nella villa padronale si trovano tre appartamenti, elegantemente arredati e dotati di tutto il necessario per chi, come me, viaggia con la famiglia e di una cucina, per esempio, ha sempre bisogno. Dalla Villa, inoltre, si accede direttamente al Lido degli Angeli, una spiaggia meravigliosa che si tuffa nel mare cristallino.
    Costo, al giorno: da 135 € (minimo tre notti)
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Topini sulla mongolfiera
  • Topini sulla mongolfiera, con Pandora
    Il mio bracciale Pandora è fermo da un po’… (da troppo, a dire la verità). Ecco perché ho dato un occhio (interessato) alla nuova collezione lanciata proprio per la Festa della Mamma. E mi sono innamorata del ciondolo che loro chiamano “topino con palloncino” e che io invece ho ribattezzato “topini sulla mongolfiera”. Primo, perché di topolini ce ne sono 3 (e finalmente potrebbero simboleggiare me e le Gem), secondo perché a Ludo e Vero le mongolfiere piacciono un sacco.
    Costo dello charm: 49 €.

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  • Maglia a tema blog (ma con tantissimi altri spunti), su StampaMaglietteOnline
    La trovo simpatica, ironica, scherzosa, ma soprattutto a tema! Eh già, sono oramai anni, 4 per la precisione, che ciclicamente la ripropongo… Mi sa che dovrò comprarmela da sola, perché certe orecchie non ci sentono proprio!
    Costo della maglietta personalizzata: 23 €, spese di spedizione comprese.

Ci sarebbero molti altri desiderata, anche per voi immagino, ma per questa festa della mamma direi che mi fermo qui, con i consigli.

Tanto il mio regalo, come dicevo, l’ho già ricevuto 🙂