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Dell’amicizia e di quei momenti bui

Famigliari e marito a parte, nelle settimane e mesi successivi all’intervento ho avuto un grosso, impagabile, importantissimo sostegno da una cara amica. Una delle poche, a dire il vero. Conoscenti tanti, amici nel senso proprio del termine, pochissimi.

Mapi Bi è stata presente come una sorella, molto più che una semplice amica. Ogni mercoledì sera e, puntuale come un orologio (Rolex in questo caso) tutti i giovedì mattina, sapendo che avevo il controllo settimanale delle piccole, ecco che ricevevo una decina di messaggi. Di sostegno, di partecipazione, di affetto. Tutto questo in poche righe. Sentite, partecipate. 

E no, non era una persona senza nient’altro da fare (all’epoca aveva un bimbo di 2 anni, con tutto ciò che questo comporta). Semplicemente è una donna che comprende il significato di amicizia e lo considera sacro e primario. Non è una santa, tutt’altro. La definirei piuttosto una stronza, ma con un cuore grande e una sensibilità fuori dal comune. Le due cose non si escludono a vicenda. 

Ogni giovedì era per me il giorno del Giudizio: tiri in aria lo monetine e speri che esca la faccia che hai scelto. Nel gioco della casualità, poteva ben andare bene anche a me una volta tanto, no?

Any given Thursday, se mi passate il remake di un titolo di film, l’etere mi recava la sua partecipazione. Spesso e volentieri ho pensato: ancora lei?! Bastaaaa. Ma perché non mi lascia in pace. 

Volevo, o meglio credevo di volerlo, solo essere lasciata sola con la mia sfortuna. All’epoca un insano vittimismo mi faceva ritenere migliore la solitudine. Magari anche quella dei numeri primi. Che tanto primi non erano, in realtà. 

A posteriori posso solo pensare e dire GRAZIE a questa amica, vera amica, che ha trovato del tempo per me. Per condividere, compartecipare, sperare. 

Ecco, Mapi Bi, non te l’avevo mai detto. Ora lo sai. E scusa per lo “stronza”, ma mi darai ragione perché sai di esserlo. Quando serve. 

 

E scusate se uso questa foto ma, io e Mapi Bi, alla tenera età di 36 anno (io) è quasi 36 (lei) siamo fan sfegatate di Hello Kitty. Almeno, lo eravamo.  No, siamo oneste, io lo sono ancora. 

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4 pensieri riguardo “Dell’amicizia e di quei momenti bui”

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