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Il Salone del Mobile di Milano per i design-for-babies addicted

Si riapre oggi, puntuale, l’appuntamento che manda letteralmente in delirio la città di Milano: il Salone del Mobile. L’anno scorso per motivi ormai noti non ho potuto partecipare, ma quest’anno, se le tigrotte permettono, almeno un salto vorrei farlo.

Tra i tanti espositori e le mille categorie merceologiche, penso che mi perderò volentieri tra gli stand dei seguenti produttori di mobili e complementi d’arredo per bambini: Ebanisteria Bacci con il suo marchio Bonne Nuit, Dolfi con i prodotti I Sogni di Matilde, Paidi Möbel GMBH, Zalf industria Mobili Componibili S.p.A. e Senza Tempo con la sua Collezione Magic. E poi, un passo dopo l’altro, molto probabilmente finirò anche per visitare altri stand e altri padiglioni…
Stellina_grigia_1369898549098262000Benché per il momento non sia mia intenzione cambiare i lettini delle nane, visto che i lettini Erbesi che abbiamo sono, per fortuna, ancora in ottimo stato, tuttavia la curiosità mi spingerà comunque a chiedere prezzi e preventivi. Ad immaginarmi una rivoluzione copernicana in casa, tra tinteggiature, nuove tende, cambio di pavimenti, sconvolgimento degli equilibri già precari. Che poi, a ben pensare, avete idea di quanto costino gli arredi per bambini? Non dico i lettini, che sono indispensabili, ma gli armadi, i comodini, i settimanali. Tutte cose assolutamente inutili. Bellissime, ma inutili, visto che poi, al compimento dei sei anni (magari anche prima), i bimbi diventano protagonisti consapevoli della loro vita e vogliono sconvolgere tutto. Cambiare ogni più piccolo dettaglio. Con buona pace delle migliaia di euro che i genitori hanno speso, con gioia, per carità, ma comunque con qualche lacrimuccia versata dopo aver richiuso il libretto degli assegni.

Ma, si sa, lo shopping è uno dei migliori amici delle donne dopo i diamanti, ovvio.

Perché ho scelto proprio quelle aziende? Un pò per l’opulenza (alcune), altre per l’essenzialità e la purezza delle linee. .

Opulenza

ebanisteria bacciEbanisteria Bacci, Bonne Nuit. Il nome già lo adoro. Considerando che ormai da quasi 11 mesi non dormo una notte completa, se in aggiunta ai lettini fornissero anche un gas soporifero o meglio ancora un metti-ciuccio incorporato, potrei fare un ordine milionario. Prodotti rigorosamente made in Italy, radicata cultura del legno, questa azienda che nasce sulle colline toscane utilizza solo materiali pregiati. Non oso immaginare i costi…Il design delle camerette richiama le antiche stanze da letto dei manieri medievali. Forse un pò troppo “pompose”, ma a quali bambine non piace sentirsi, almeno nella prima infanzia, principesse?


Senza tempoSenza tempo creazioni, collezione Magic
. Cuori cuori e ancora cuori. Di questa azienda mi ha colpito, non poco, la scelta dei colori e del cuore come simbolo dominante un pò ovunque. Cuori sugli armadi e sui comodini, cuori sui letti, sulle testiere, sui muri. E fiocchi, ruches, svolazzi e ghirigori dappertutto. Forse un tantino troppo, me ne rendo conto. Ma vuoi mettere? Forse è la tattica giusta per stordire le bambine e renderle innocue, diciamo, per i primi tempi. Poi avanti qualcos’altro.

I sogni di MatildeDolfi, collezione I Sogni di Matilde. Questa è un’azienda che vanta una storia lunghissima, di prestigio. Quello che più mi piace del marchio Dolfi, è la possibilità di personalizzare (quasi) tutti i progetti che i clienti possono immaginare. Dai colori, alle dimensioni, alle finiture. Le camerette che propongono hanno un gusto romantico e quasi fiabesco. Se avete mai pensato a dove potesse dormire la Bella Addormentata, ecco la risposta potrebbe trovarsi proprio nelle camerette I Sogni di Matilde. Baldacchini dai tessuti lievi, pois e tinte tenui sono le caratteristiche principali della versione Tiffany. Certo, bisogna avere una camera ampia per due letti così imponenti. Ma sognare, almeno qui, non costa nulla.

Semplicità e design lineare

PaidiPaidi Möbel GMBH. E’ l’unica azienda straniera che mi ha colpita. Sebbene ce ne siano altre che espongono al Salone del Mobile, tuttavia questa ha una lunga e comprovata tradizione di rispetto ambientale e di utilizzo di materiali atossici specificamente utilizzati per i bambini. Lo stile, va premesso, è molto “nordico e tedesco”. O lo si ama, o lo si odia. Un pò come le grandi metropoli del mondo. Come New York, per citarne una. Io sto nel mezzo. Alcuni manufatti li amo, altri li aborro. Semplicemente. La linea Sylvie, per esempio, la trovo pulita, quasi spartana. Ma funzionale. E questo è ciò che conta maggiormente.

euromobilZalf industria Mobili Componibili S.p.A. Questa azienda, che propone prodotti esclusivamente made in Italy, ha una marcia in più: la volontà perseguita di preservare l’ambiente, tramite un design sostenibile e sistemi produttivi aziendali altamente votati all’eco-sostenibilità. Oramai si parla quasi con sufficienza di ecologia ed eco-compatibilità. Ma quando si ha la possibilità di toccare con mano gli sforzi reali di un produttore, credo che ne vadano riconosciuti i meriti.

pavone-1Se poi dovessi avere ancora del tempo libero per me (cosa di cui dubito fortemente, mi piacerebbe fare un salto all’Ex Opificio 31, FIOR DI TORTONA, via Tortona 31, per dare un’occhiata al progetto Quality Design for People with Children, promosso da Agorà31. Un appuntamento che permette ai genitori di perdersi tra marchi noti del made in Italy, scoprire nuovi player del mercato, partecipare a laboratori e workshop, sulla scia di un percorso comune, che lega tra loro i cinque sensi.

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