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Mamma, moderna dea Kālī

  Altra questione sempre aperta è la capacità della donna di fare più cose contemporaneamente e la totale, assente, impossibile da tollerare incapacità dell’uomo di farne anche solo due insieme. 

Facciamo un esempio: la mamma, mentre cucina la cena per le pupe (che mangiano prima), cucina anche per lei e il marito, prepara il tavolo, dá da mangiare al cane e lo coccola col piede, beve un bicchiere d’acqua, prende al volo il ciuccio di una delle due diavolette che giocano a chi lo lancia più lontano. E, non dimentichiamolo, nel mentre fa anche un po’ di pulizia e asciuga qualche piatto. Le bambine in precario e pericoloso equilibrio una in braccio e l’altra sul ginocchio destro. Tanto che, dopo un quarto d’ora così, la mamma semplicemente cambio braccio e gamba, che tanto essendo parente stretta della dea Kālī di braccia ne ha in abbondanza. 

Consideriamo adesso l’approccio al multitasking del padre. Ah, io rido già e voi? 

Caso A: le bambine piangono perché hanno fame e il padre è da solo. Cosa fa? I due neuroni si guardano impauriti e tremanti. Sanno bene che la decisione spetta a loro, ma il quesito è troppo complicato…E allora cominciano a sbattere come forsennati al ritmo di “yuh huuuu, c’è nessuno?” contro le pareti del cranio. Poi decidono di giocarsela a testa o croce. Testa: preparo io da mangiare. Croce: aspetto che arrivi la mamma e lo faccio fare a lei. Chissà perché, esce sempre e immancabilmente croce. 

Caso B: le bambine si svegliano con le scatole in giostra. Urlano e si dimenano, che neanche Batman al suo primo incontro con Jocker. Cosa fa il papà? Opzione A: si sdraia sul divano con sguardo vacuo e ne prende in braccio una. Nel frattempo sarebbe semplice cercare di placare l’altra cantando una canzone. Ma no! Questo è impossibile….non può, ma soprattutto NON ci riesce a fare due cose contemporaneamente: cullare una e cantare una canzone all’altra. Opzione B: chiama la mamma. Che arriva prontamente con il taccuino per segnare la spesa da fare in una mano, la biro in bocca, il mocio vileda attaccato ad un piede (già bagnato e strizzato) e la scopa elettrica che la segue a ruota come un cane fedele. Le bimbe, appena la vedono, fanno partire la ola, applaudono e poi ammutoliscono. D’incanto. 

Gli esempi sarebbero ancora molteplici, ma devo smettere qui perché, mentre sto scrivendo, sto sistemando il letto e cullando una delle due che nel frattempo si è svegliata. Per fortuna, i miei neuroni non si sentono soli e spaesati!

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