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Il rientro in ufficio e le regole per renderlo meno traumatico

Prima o poi, è chiaro, si deve rientrare in ufficio. Dopo aver trascorso nove mesi, 24 ore su 24, a stretto contatto con le piccole, l’idea di tornare al lavoro mi affascinava e mi rendeva triste allo stesso tempo. Non è semplice lasciare i propri figli a casa. Anche se si brama un momento di solitudine per sé stessi, tuttavia, tornare al lavoro significa, almeno per me, perdere l’attimo. Quel momento in cui le piccole, così d’improvviso, cominciano a fare qualcosa di nuovo e inaspettato, che prima non sognavano nemmeno. Dai primi sorrisi (che per fortuna non mi sono persa) alle prime parole. Ho lasciato le bambine in realtà per mezza giornata (all’inizio). La settimana prima del rientro ufficiale, l’ho trascorsa piangendo (a tratti), pensando a come mi sarebbero mancate. A come sarei mancata io a loro! E dentro di me esplodevano mille domande: soffriranno tanto? Che percezione avranno del tempo che passa? Sentiranno la mancanza della mamma?

copyright Alessandra Minello
copyright Alessandra Minello

Poi, come è ovvio e naturale che sia, mi sono dovuta tranquillizzare. Il rientro è stato abbastanza tranquillo, considerando che facevo solo mezza giornata. Il primo giorno di lavoro è stato una festa. Rivedere le colleghe, entrare nell’ufficio nuovo, ritornare a vivere la mia routine quotidiana. Tutte cose che, nonostante le piccole, mi erano mancate. Sembrerà assurdo e fuori luogo, ma tornare in ufficio mi ha ricaricata (stancata anche, ma rigenerata di sicuro) e mi ha permesso di vedere la maternità sotto una prospettiva diversa. Sono nata donna, certo, futura madre, ma la mia vita va al di là delle sole figlie. Sono anche, e lo sono stata prima di loro, una lavoratrice. Amo il mio lavoro e le soddisfazioni che ne ricavo. E mai e poi mai potrei rimanere a casa senza fare altro.

Tuttavia, le piccole mi mancavano (e non poco) e mi mancano ancora.

Cosa fare, allora, per superare il “trauma da distacco”?

  1. Al mattino, ritagliarsi un pò di tempo per coccolare le bambine mi ha aiutato ad affrontare la giornata sotto un’altra prospettiva. Anche solo 5 minuti spesi bene permettono di fare scorta di coccole e sorrisi che accompagnano per tutta la giornata
  2. Salutarle col sorriso e non fermarsi a guardare indietro. Per loro, e per me, significa molto. E’ un arrivederci a presto, non un addio. E lacrime di sangue e dolore, davanti alle bambine, non servono a nulla, se non ad esacerbare una situazione che crea già di per sé del disagio
  3. Ricevere foto di aggiornamento. Da brava mamma italiana (neppure troppo, però) il fatto di vederle ogni tanto, anche se solo in foto, mi ha dato l’energia necessaria per arrivare al momento di uscire dall’ufficio e correre a prendere il treno
  4. Lasciare le bambine a qualcuno di cui mi fido ciecamente. La nostra magica tata Antonella e il supporto continuo e costante di mia mamma hanno fatto sì che sapessi che, nonostante le stessi lasciando a casa, erano comunque in ottime mani
  5. Aspettarle lungo la strada che porta a casa dopo la loro passeggiata con Antonella. Andare loro incontro mi permette di vivere almeno parte del loro pomeriggio a spasso
  6. Pianificare il tempo a disposizione una volta rientrata a casa. Finché ho fatto mezza giornata, mi era maggiormente possibile pensare ed organizzare le attività da svolgere insieme a loro nel pomeriggio. L’idea di una passeggiata lungo il fiume, o una capatina al parco per farle salire sulle altalene, o un gelato in centro. Piccoli momenti banali, ma di condivisione. Che permettevano a me e a loro di vivere ancora un pò di quotidianità insieme
  7. Trovare almeno una mezz’ora al giorno per giocare con le piccole. Solo io e loro. Anche se spesso torno a casa stanca morta, e vorrei solo ed unicamente sdraiarmi da qualche parte e dormire, dormire, dormire, tuttavia mi rendo conto che quei momenti di gioco sono come una boccata d’aria fresca, per me e per loro
  8. Fare loro il bagnetto prima di cena. E’ un momento di coccole e gioco che mi ricarica e permette loro di sapere che, anche se esco al mattino e rientro alla sera, la mamma si prende comunque cura di loro

Regole semplici, certo, che mi hanno permesso e mi permettono, giorno dopo giorno, di affrontare la mia vita di mamma lavoratrice sapendo che, al mio rientro, ho ancora tanto da fare con loro. Che nonostante mi sia persa magari qualche momento importante, tuttavia ho modo di rifarmi. E di esserci.

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