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La barbarie che ci ruba il passato

Sono stata fortunata: nella mia vita, sinora, ho avuto modo di visitare siti archeologici, antiche città un tempo fiorenti, musei e altre location storiche di fondamentale importanza per l’Umanità. Da Pompei al Museo Egizio del Cairo alle piramidi e altro ancora. Non ricordo nemmeno tutte le meraviglie che, nel corso degli anni, hanno arricchito la mia mente e la mia anima di viaggiatrice. E adesso, quando periodicamente ascolto notizie di neo-nazisti del terzo millennio che, come furie ignoranti, planano su siti storici, musei, opere d’arte e a suon di picconi e martelli pneumatici distruggono tutto ciò che trovano sulla loro strada, mi sento male. Che poi, a ben vedere, chiamarli neo-nazisti è un insulto anche per i nazisti veri, che mai nella loro carriera di distruttori dell’Umanità si erano spinti a tanto. Mai avevano osato cancellare dalla faccia della terra opere d’arte patrimonio di tutti. Fatta eccezione per i libri, ma questa è storia nota.

Mi hanno disgustata le immagini di un gruppo di caproni bastardi che, penetrati nell’antichissimo sito assiro archeologico di Hatra (Iraq), con facce soddisfatte hanno tirato giù a colpi di bulldozer statue e bassorilievi. E che dire del sito di Nimrud? E del Tempio di Baalshamin a Palmira? Patrimoni dell’Umanità che spariscono per sempre dalla faccia della terra. La cosa che spaventa ancor di più sono le pseudo-motivazioni che questi porci danno alle loro azioni: “Grazie a Dio, abbiamo distrutto tutto quello che è stato adorato senza Allah”. Queste le terribili e farneticanti parole di uno dei miliziani ad apertura del video pre-distruzione. Qualcuno disse che “La religione è il singhiozzo di una creatura oppressa, il sentimento di un mondo senza cuore, lo spirito di una condizione priva di spirito. La religione è l’oppio dei popoli“. Mai, come oggi, mi sento di dare parzialmente ragione a questo filosofo (ma anche economista, sociologo e molto altro ancora). Certo, le sue parole non si riferivano alla situazione odierna. E penso che, se Karl Marx avesse avuto il dispiacere di vivere nel periodo attuale, probabilmente avrebbe elaborato altre massime ancora più taglienti. O forse no. Forse sarebbe rimasto senza parole. Muto e attonito, come la maggior parte di noi.

Le minacce di questi maiali si sono spinte poi ancora oltre. Fino ad arrivare a noi, al Vaticano, a Roma e all’Italia intera. Culla e patrimonio anch’essa dell’Umanità. Ricca di storia e cultura, di patrimoni di importanza oserei dire vitale per tutti noi. E non posso che tremare al pensiero di quello che potrebbero fare. Di quello che potrebbero distruggere. Di quello che potrebbero rubarci. Il nostro passato!

Bandiera nera sul Colosseo, dicono. Dopo Tripoli ci prenderemo Roma, continuano. E lanciano tipo campagne di tesseramento. E quel che è peggio, raccolgono proseliti e sostenitori anche tra noi italiani. Che rinnegano le loro origini, la loro cultura, la loro (presunta) intelligenza, per associarsi ad un movimento di morte, distruzione, ignoranza e barbarie che mai il mondo ha avuto la sfortuna di incontrare. Questi schifosi bastardi, inoltre, pretendono di conquistare il globo intero e di assoggettarlo al supposto volere di Allah. Per noi donne (e qui non posso fare a meno di pensare alle mie figlie) significa diventare schiave. Si, avete capito bene. Parlano proprio di schiave. Noi, le infedeli, viviamo secondo un codice di comportamento (oltre che morale) totalmente sbagliato. Per esempio, le donne devono smettere di studiare a 15 anni, non devono uscire di casa (se non per andare a combattere), devono sposarsi a partire dai 9 anni o comunque entro e non oltre i 17. Mi verrebbe da ridere, se non ci fosse realmente da piangere.

Che futuro potranno mai avere le mie bambine? Questa è una cosa a cui avevo pensato già prima di rimanere incinta, ma che ora mi martella la testa in modo assillante. Cosa potranno conoscere e ammirare di questo nostro bellissimo pianeta? Quali civiltà antiche avranno la possibilità di incontrare di persona? Quante esperienze meravigliose e arricchenti non avranno la possibilità di fare, per colpa di questi barbari? Non ho una risposta, purtroppo. Ma spero che chi ne ha il potere faccia qualcosa per arrestare quest’ondata di follia, che ci ruba il passato. E compromette irrimediabilmente il nostro futuro.

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