Senza categoria

Che le fiamme dell’Inferno lambiscano i tuoi pensieri

clownIl cuore conosce ragioni che la ragione non conosce. Vero. Bravo Alessandro (Manzoni, per intenderci). Tuttavia molti atteggiamenti, tanti errori e ancor di più tante stronzate si fanno non per seguire il cuore e senza dare alcuna retta alla ragione. Il fatto è noto. E’ esplosa un’ulteriore bomba sul Vaticano. Il povero Papa Francesco, che in questi anni di pontificato ha cercato con tutte le sue forze di ridare dignità e prestigio alla Chiesa Cattolica, chissà quante notti insonni ha passato e passerà ancora.

Quell’idiota di Don Gino Flaim, collaboratore pastorale della Chiesa di San Giuseppe e Pio X della Diocesi di Trento, ha lanciato un bel pò di ulteriori, scottanti caldarroste nel calderone già pieno oltre ogni misura della Chiesa. La Chiesa martoriata, sbeffeggiata, irrisa e derisa per tanto tempo, che dopo l’avvento di Bergoglio, sant’uomo, sembrava poter cominciare a tirare un respiro di sollievo, ora deve far fronte ad una nuova valanga di merda. E scusate se in questo post i francesismi si sprecheranno. Sono arrabbiata come solo i cani sanno esserlo. Sono indignata e ferita. E a tratti anche delusa. Cattolica convinta, ogni volta che succedono episodi di questo genere mi sento offesa e colpita e danneggiata nel profondo. La Chiesa è fatta di uomini, non di Santi. E di Gesù Cristo ne è sceso uno solo in Terra. Questa è sempre stata la mia convinzione. Posso capire che si possa sbagliare: chi non lo fa? Posso comprendere le debolezze: chi non le ha? Posso provare a immedesimarmi in tutto e in tutti. Ma questo proprio no. Stavo tornando a casa dal lavoro, in macchina. E d’improvviso, cambiando stazione, ho ascoltato l’intervista che questo abominevole idiota ha rilasciato a La7.

La voce calma, pacata, da bravo predicatore e oratore. Voce impostata sulla modalità “siamo tutti fratelli e sorelle”. Ma vaffanculo, va! Cretino! Come fai a dire che capisci la pedofilia? Come puoi dire che l’omosessualità è una malattia? Ma le parole di Papa Francesco “chi sono io per giudicare” non ti hanno minimamente sfiorato? Non hai compreso tu, brutto bastardo, il significato vero e profondo di “siamo tutti fratelli e sorelle”? Il tuo Dio non è il mio Dio. Il tuo Dio è imperfetto. Non è il mio. Non è quello che ho imparato a chiamare Padre e ad amare. Quello cui fare affidamento. Quello che nei momenti di sconforto mi è sempre stato vicino.

“Purtroppo ci sono bambini che cercano affetto perché non ce l’hanno in casa e magari se trovano qualche prete può anche cedere. E lo capisco”. Come scusi? Ma lei di che sostanze allucinogene fa uso? Con buona pace della sua comunità, penso. Possibile che nessuno mai si sia accorto della mente deviata di questo personaggio? Non mi sento nemmeno di chiamarlo uomo. Un uomo, nel senso di appartenente all’umanità, non nel senso di maschio, ha dei valori, delle remore, dei limiti che NON oltrepassa. Mai.

L’Arcidiocesi di Trento lo ha prontamente sospeso. La sospensione, secondo me, non è abbastanza. Ma qui si tratta di giudicare regole e principi e altro ancora appartenenti all’ordinamento di un altro Stato, lo Stato Vaticano, e io non ne ho né le competenze né l’autorità per farlo. Se è questa la prassi, mi faccio da parte. Però che esistano ancora preti o similari che possano dare fiato alle trombe per dire scempiaggini di questo tono, mi fa davvero schifo.

Non mi piace generalizzare, per cui non sto dicendo che fatti di questo genere siano molto peggio rispetto ad analoghi casi scoppiati in scuole elementari, ospedali, ambulatori, studi medici, case private e chissà dove ancora. Non tutti i preti, o frati o vescovi sono così, vivaddio. Quello che mi terrorizza, avendo due figlie piccole, è che il pericolo sia girato l’angolo di casa, appena fuori le mura protettive della famiglia.

I bambini sono anime pure che non comprendono le brutture del mondo, la cattiveria, i pericoli. Siamo noi genitori che dobbiamo educarli. Sì, ma a cosa? Alla diffidenza continua? Ad una vita di riservatezza senza limiti? Con il rischio di chiudersi magari anche nei confronti di esperienze positive? Con il rischio di non farli crescere nell’empatia verso il prossimo? Con un senso di paura e riserbo eccessivo? Non so, non ho una risposta.

Anche a Bra c’era un prete così. Non farò nomi per non gettare ulteriore fango e discredito su un individuo che ha fatto del male, anche a sé stesso. I miei genitori non mi avevano messa in guardia da pericoli del genere. All’epoca non era così sulla bocca di tutti come lo è oggi. Me ne sono accorta da sola. E mi sono defilata. Per poi scoprire che di pericoli non ne avrei comunque corsi, visto che il tizio in questione preferiva i maschi. Anche se la schifezza l’ho avvicinata, annusata e vista, ciò non toglie che la mia fede sia sempre rimasta salda. Ripeto, la Chiesa è fatta di uomini, non di Santi. Alcuni svolgono il loro ruolo meglio di altri. Altri ancora dovrebbero essere bannati da qualsiasi incarico che abbia a che fare con i bambini. Punto. Senza appello.

Per questo, e in questo momento non sono una buona cristiana cattolica, mi auguro che la giustizia divina faccia provare a questo verme viscido le stesse sensazioni di paura, disgusto, orrore che molti bambini abusati hanno provato e provano ancora. E me lo auguro perché sono umana anche io, come loro, non una Santa.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...