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Barbie, The Icon. Ovvero della categorizzazione del genere femminile

BarbieNe stanno parlando tutti. Sembra che sia un evento di quelli che capitano una volta sola nella vita. Da non perdere. Sì, è vero, Barbie è stata la bambolina preferita da milioni di bambine in tutto il mondo, specie quelle nate, come me, negli anni ’70-’80.

E’ un’icona, certo. Ai miei tempi di bambina se non avevi almeno tre Barbie diverse, la sua macchia rosa confetto (un pugno in un occhio che nemmeno Mike Tyson), la sua casa di bambola con l’ascensore (rigorosamente non a norma di legge, tutte le volte che ci caricavo sopra le Barbie, queste facevano un bel volo non appena messo in moto), il suo cavallo e una miriade di vestiti, eri out. Anche io ne avevo. Ci giocavo malvolentieri e da sola o in compagnia di Francesca. A lei, i suoi genitori avevano regalato la prima Barbie di colore e gliela invidiavo tantissimo. Non tanto per la bambola in sé (non mi sono mai piaciute particolarmente), ma per la particolarità. Quel meraviglioso color cioccolato e quella zazzera di capelli riccissimi.

Nel corso degli anni ho ricevuto diversi altri ammennicoli di svariata natura, dai vestiti alle scarpe ad accessori di ogni genere. Mi piaceva, tutto sommato, svestire e rivestire le mie Barbie. Ma soprattutto mi piaceva incontrare altre amichette e scambiare con loro il mio guardaroba con oggetti e altri abiti in loro possesso. Era una negoziazione durissima e basata sulla capacità di vendita e di promozione dei propri possessi. Si finiva lo scambio sudate e senza voce per il gran urlare, ma era divertente.

E adesso, per tutte le bimbe cresciute negli anni ’80, come me, c’è una mostra che ripercorre la vita, lo sviluppo e l’evoluzione di questa bambola che, amata o odiata che fosse, è senza dubbio stata (ed è ancora) un’icona. Icona di categorizzazione del genere femminile, questo non lo può negare alcuno, ma pur sempre un’icona.

La sua storia, lunga 56 anni, parla di una bambola il cui vero nome è Barbara Millicent Robert, che nel corso dei decenni si è trasformata seguendo le mode, la politica e, sempre, la cultura del momento.

Fino al 13 marzo, a Milano, presso il Museo delle Culture c’è la mostra Barbie, The Icon. Sviluppata su cinque sezioni differenti, parte con una sala introduttiva (Who is Barbie – Chi è Barbie) che custodisce 7 tra le bambole messe in commercio, rappresentative di diverse decadi dal 1959 ad oggi, per proseguire alla scoperta di curiosità, dettagli sulla produzione e tanto altro ancora.

Se avete bambine appassionate di questa bambolina, fateci un salto, a questa mostra. Io, per conto mio, ringrazio che le mie piccole ancora nemmeno sanno cosa sia, la Barbie. E temo il momento in cui potranno appassionarcisi.

Anche se, a dirla tutta, se sono come me, preferiranno giocare con robot-pistola-fotonica. E chissà che non sia così.

Per maggiori informazioni: MUDEC – Museo delle Culture

via Tortona 56, Milano

Mostra aperta fino al 13 marzo 2016

Orari: Lunedì 14.30‐19.30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica 09.30‐19.30; giovedì e sabato 9.30‐22.30.

Info e prenotazioni www.ticket.it/mudec Tel. +39 0254917

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