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Rivoglio le scatoline delle sorprese nelle merendine!

Ero bambina, in quegli anni. Il sito del Mulino Bianco parla di un lasso di tempo che si è snodato dal 1983 al 1990. Periodo in cui, quando si acquistava una confezione di merendine, la si comprava più per la magia nascosta e la trepida attesa della sorpresina che si celava dentro, che per le merendine in sé. O meglio, anche per quelle. Ricordo ancora il Tegolino. Lo vendono ancora, ma senza più stampigliata sopra l’immagine del simpatico mugnaio bianco con la pala tesa in avanti, a guisa di spada. O il Soldino, una mattonella ipercalorica piena di cioccolato, con appoggiato sopra un public-_mercatino_pic-14730-14730-IMG_4839soldino rotondo, gustosissimo, certo, ma anche tanto, tanto pastoso. Che a fine merenda ti lasciava la lingua felpata che nemmeno i gatti dopo la pulizia quotidiana del pelo. E ce ne sarebbero ancora altre, da ricordare, che non vengono più prodotte per sfortunate leggi di mercato.

Chi è stato piccolo negli anni ’80, oltre a questi esempi di merendine, si ricorda con affetto e un pizzico di nostalgia le scatolette contenenti le sorpresine. 650 tipologie circa di giochi e gommine creati in un periodo di tempo di appena 7 anni. E quando le trovavi doppie, un pò come per le figurine, tentavi in tutti i modi di scambiarle. Per collezionarle tutte. Per esibirle con orgoglio. Le scatole, simili a quelle dei fiammiferi, portavano stampata sopra l’immagine del famigerato mulino, su uno sfondo giallo caghetta. Ma del colore, poco ci importava. Era il contenuto quello che interessava. golo-tegolino

Ricordo che io ero sempre alla ricerca di cancelleria: dalle gomme ai temperini. Ma soprattutto le gomme, di ogni foggia e colore. Dalla mini macchina da scrivere alla gomma a forma di matita, da quella che riproduceva un saccottino a quella a forma di segnale stradale. Ogni volta che aprivo la confezione delle merendine, un brivido magico pervadeva la stanza. Trasformandosi, di volta in volta, in eccitata euforia per aver trovato finalmente un pezzo mancante, a delusione e disillusione per aver, di nuovo, trovato il medesimo articoletto di cui conservavo già almeno cinque copie esatte.

Soldino_mulino_biancoMa non disdegnavo anche i giochi a percorso, gli origami e le carte da gioco.

Insomma, per sette anni le merendine del Mulino Bianco e le annesse sorpresine mi hanno tenuto compagnia come, e forse più, dei cartoni animati di Bim Bum Bam.

Queste piccole, brillanti, geniali idee in scatola, nella loro semplicità, hanno allietato i pomeriggi di molti, tantissimi bambini italiani (e non solo), che hanno vissuto parte della loro infanzia nei mitici anni ’80. Anni di consumismo sfrenato e di creatività. Anni, però, in cui bastava poco per rendere felici i bambini: una scatola di carta, un giochino al suo interno e la dolcezza di una merendina. Da gustare tutta d’un fiato, prima di cominciare a giocare.

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