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La serenità, la serenità…

La scorsa notte ho sognato mio padre. Imponente come al solito, in giacca e cravatta, come d’abitudine, i baffi ben curati, un sorriso a mezze labbra. Gli occhi, quelli non erano come li ricordavo, sorridenti. Avevano un’espressione triste e un filo delusa. Eravamo in una città che non conosco, ma nella quale mi muovevo come se ci avessi sempre abitato. Era tardo pomeriggio, la luce naturale sempre più fioca, le luci artificiali sempre più protagoniste. Io, credo, ero appena uscita dal lavoro. Non stavo vivendo la mia vita attuale. Non pensavo, infatti, di correre a casa dalle bambine.

significato-sogniHo incontrato mio papà per caso, svoltato un angolo di strada sconosciuto. Verso un luogo di cui non conservo ricordi né memoria. Appena l’ho visto, un salto triplo carpiato del cuore. Che per un attimo ha smesso di battere, per poi ripartire come un cavallo imbizzarrito al galoppo. Qualche lacrima di gioia negli occhi, la bocca asciutta. L’unica cosa che sono riuscita a dire è stata “papà…”.

Per tutta risposta, lui mi ha apostrofata dicendo “La serenità, la serenità…”.

“Cosa vuoi dire? Cosa significa?” Dall’altra parte, silenzio. Un silenzio che in mio padre non ho mai vissuto. In quei tredici anni insieme, mai ad una mia domanda è seguito un silenzio. Mai.

“Papà, spiegati, cosa mi vuoi dire?”. Ancora silenzio. La testa scossa lievemente a destra e a sinistra, come a significare “no, non va bene”. Ma sono supposizioni. Ha continuato a non rispondermi.

Allora gli ho detto “Dai, andiamo a casa. Vieni con me. Ho tante cose da raccontarti”.

La sua risposta, secca e brutale, è stata “Lo sai che non posso venire”. E qui, ho cominciato a piangere sul serio. E, quando nel sogno ho cercato di avvicinarmi e di abbracciarlo, lui si è voltato e se n’è andato. E io mi sono svegliata.

Con la sensazione di qualcosa di incompiuto, di non detto. Ma anche con la certezza di aver ricevuto un consiglio prezioso e una linea guida trasparente da seguire. Ora so quello che, almeno ipoteticamente, dovrei fare.

Ci provo, papà. Ci provo. Te lo prometto.

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