Senza categoria

Mamme coraggiose, supermamme davvero

non_mollare_mai_0Come ho già detto, oggi è il World Prematurity Day, la Giornata Mondiale della Prematurità. La mia storia già la conoscete nei particolari. Quello che voglio fare oggi, è dare spazio alle testimonianze di alcune donne meravigliose, poche in verità, rispetto al numero crescente di mamme che fanno esperienza di parti prematuri. Leggendo le loro storie, mi sono commossa, ho gioito, ho pianto. Ho provato, insomma, sensazioni differenti, tutte legate a quel sentimento, l’empatia, che ci porta spesso e volentieri ad immedesimarci con le vicende e le peripezie altrui. E a farle nostre. Oggi voglio dare voce a supermamme che hanno dovuto passare momenti difficili, tremendi. Sconforto, rabbia, disperazione e, spesso, gioia immensa. Quella gioia che pervade noi mamme di prematuri al momento in cui, dismessi i tubicini, le flebo, le incubatrici, i monitor sempre accessi coi loro suoni forti come boati, abbiamo potuto finalmente portare a casa i nostri gioielli. E cominciare una vera, normale, quotidiana vita da mamme. Come tutte le mamme. Per rispetto, ma anche e soprattutto per pudore, citerò solo le loro immense parole, ma non i nomi. Ché ognuna di noi mamme di prematuri, almeno in parte, potrebbe essere portavoce di quei pensieri. Fragili, forti, trepidanti, felici. Auguri alle mamme coraggiose, ma soprattutto ai loro piccoli guerrieri, alle mie piccole guerriere.

So cos’è la prematurità solo per una sola settimana. Avrei voluto viverla per tanti mesi e portare a casa i miei gemellini. Adoro le vostre foto: ogni bimbo che sorride è il mio bimbo. Un bacio mamme guerriere

Emma e Matteo, 28+1 con TC d’urgenza, come un uragano che stravolge la vita, per sempre… Ora hanno 17 mesi, abbiamo passato 55 gg in tin, è stata dura e lo è ancora perché purtroppo per Emma la prematurità ha lasciato segni indelebili come la paralisi infantile. Ora mi fermo, la ferita e’ ancora fresca e ogni volta brucia. Buona giornata a tutti i piccoli guerrieri un grande abbraccio

Credete sempre in loro…maestri di vita!!!!!

Andrea, nato il ******* a 26+5 w, grave IURG, 530 g, poi sceso col calo. Dopo 189 giorni di ospedale lo portiamo a casa con ossigenoterapia ancora in corso per grave broncodisplasia e stenosi vene polmonari sx. A maggio di quest’anno altro ricovero di 45 giorni per intervento al cuore e per correggere la stenosi che però non ha funzionato. La strada è ancora lunga ma lui è una forza della natura!!! ”

Vorresti uscire e portarlo al sole, ma non può…… quell’ora di marsupio terapia è la gioia quotidiana…. Lì il suo battito si fonde con il tuo, il respiro, nel respiro , le sue manine minuscole stringono il tuo mignolo…lui dentro la tua camicia…… chiudi gli occhi e per un attimo sei una vera mamma….non senti i bip dei macchinari, non guardi i parametri, ma sei lì cuore a cuore a goderti il momento…… Leon ****** 28w 650 gr ….. Siete tutti dei miracoli della natura….”

Perché la giornata mondiale della prematurità?….
Perché non tutti sanno che un bambino prematuro non è solo molto più piccolo degli altri. …
Perché quando entri nel reparto di terapia intensiva neonatale non lo dimenticherai mai più in tutta la vita. ..
Perché in quel posto non è dato sapere cosa succederà domani, si vive attimo per attimo. …
Perché il numero di telefono della TIN lo sai a memoria, ed ogni volta che lo componi riponi tutte le tue speranze, ma non vorresti mai vederlo comparire se squilla il tuo cellulare. …
Perché sfido chiunque a tenere in gola un tracheotubo da sveglio. ..
Perché ogni mamma avrebbe voluto cannule, cateteri, sondini, tracheotubi ecc. su di lei , ma non sul suo bambino. ..
Perché le cose più normali, come respirare e mangiare, sono conquiste eccezionali. ..
Perché alla fine di quel tunnel ci sono mamme fortunate, come me, che potranno finalmente gioire. ..ma c’è ne sono altrettante che hanno visto volare via i loro piccoli angeli. ..
Perché non tutti sanno, in tutti i casi, che straordinaria forza è in grado di dimostrare un bambino prematuro, un nato guerriero. ..
Perché questo micro bimbo ti insegnerà che ci sono solo due modi di vivere la vita: uno come se niente fosse un miracolo. L’altro come se tutto fosse un miracolo. Mamma di Marco (26 w 826 gr
)”

L’ho appena pubblicato sul mio profilo, lo pubblico anche qui anche se voi già sapete cosa vuol dire essere mamme di guerrieri…17 novembre. Giornata mondiale del bambino prematuro. Sono diventata mamma e non c’erano fiocchi da appendere alle porte, non c’erano parenti e amici a festeggiare… Non c’erano lacrime di gioia… C’erano solo tante lacrime di disperazione per quella pancia che mi era stata strappata via così presto e senza preavviso, c’era solo la paura che da un momento all’altro suonasse il telefono per annunciarci la peggiore notizia che può ricevere un genitore… Ho urlato tanto con la faccia schiacciata nel cuscino… Ore, giorni, settimane sospesi sull’orlo di un precipizio… L’odore dei disinfettanti… Il suono degli allarmi dei vari monitor… Le mani, come unico contatto, che si facevano strada attraverso gli oblò della incubatrice, tra fili tubi e deflussori per guadagnare quei pochi cm liberi del tuo corpo… Lo scrivo e lo continuerò a scrivere perché è un mondo che va conosciuto, questi guerrieri vanno aiutati e i loro genitori vanno supportati in ogni modo possibile…. Se vi capita una amica a cui succede non lasciatela sola! Non chiamatela solo una volta a settimana o meno… Magari perché non sapete cosa dirle… Basta una parola, un abbraccio… 1 bambino su 10 nasce prematuro. E io sono mamma di due prematuri, di due guerrieri. Il mio orgoglio… XXXX, mamma di Leonardo (35 settimane, 2.130 kg) e Giada (30 settimane, 1.162 kg per 35 cm)

E concludo con un pensiero mio.

Una corsa rocambolesca in ospedale, dopo quella tremenda perdita di sangue. No, non può essere vero, sono solo alla 31+2! Non possono nascere, non è ancora il momento! Lacrime di impotenza e paura. Lacrime calde e allo stesso tempo fredde. Lacrime che ancora mi porto dentro e che mai dimenticherò. Il TC d’urgenza, dopo aver sentito battere quei cuoricini così attaccati alla vita. E la possibilità di vedere le mie piccole solo il giorno dopo. Chiuse dentro una casa che non era la mia pancia. Attaccate a monitor che suonavano in continuazione, come fischi di treni in partenza, per una destinazione che mi era ignota. E tubi, flebo, alimentazione artificiale. Nella speranza che, giorno dopo giorno, non succedesse altro. Che ce la facessero. Io, da sola in ospedale, per cinque settimane. Cinque settimane in cui l’unico momento in cui potevo abbracciare le mie bimbe, a turno, mai insieme, era quello della marsupio terapia. E mai per più di mezzora per volta. Che mamma ero, allora? Una mamma senza braccia. Una mamma al di là del vetro. Ma anche una mamma orgogliosa delle sue piccole guerriere. Che ieri hanno festeggiato i 18 mesi anagrafici, 16 corretti. Ludovica e Veronica, 31 settimane + 2 giorni, 1770 e 1850 di peso. Oggi due gigantesse che si sono conquistate lo spazio che occupano nel mondo a morsi. Auguri Ludovica e Veronica. Siete la mia gioia e il mio orgoglio più grande“.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...