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Shantaram, di Gregory David Roberts

shantaram_copertinaEcco, l’ho finito. Sul treno, tra discorsi e chiacchiere, sospiri e imprecazioni per i frequenti ritardi. Io mi sono estraniata come faccio sempre quando leggo e l’ho finito. Shantaram è un vero capolavoro. Un libro di una bellezza assoluta e coinvolgente. E’ la storia vera di Gregory David Roberts, evaso da un carcere di massima sicurezza in Australia per rapine a mano armata che fugge dal suo Paese e approda in India, a Bombay. Una fuga che gli cambierà la vita, le percezioni, i sentimenti. Cambierà tutto e, in parte, lo renderà un uomo più introspettivo, crudele a tratti, più umano in altri frangenti. Un’esperienza che lo ha arricchito enormemente, e che ha arricchito tantissimo anche me. La prosa fila come un treno sulle rotaie, il libro è piacevole, accattivante, meraviglioso. E, soprattutto, parla della mia India e di Bombay. La città indiana che ho visto per ultima nella mia unica esperienza di viaggio in India. Un viaggio che non dimenticherò mai. Una città che non dimenticherò mai. Una città caotica, frenetica, una città che letteralmente non dorme mai. Fatta di persone, animali, auto, carrettini, bancarelle, musei, palazzi altissimi e slum. Una metropoli fatta di gente meravigliosa, che sa accoglierti e abbracciarti con solo la forza del sorriso. E delle mani giunte ad un gentile namasté. 1174 pagine che si leggono tutto d’un fiato. 1174 pagine che ti tengono col fiato sospeso, passando da racconti di vita comune, esperienze nello slum, guerre e faide intestine, locali e posti di Bombay che ogni turista in visita alla città non dovrebbe mancare di visitare. Shantaram, secondo me, è un pò come New York: o lo ami alla follia, o lo odi. Io, personalmente, ora mi sento orfana di questa storia e dei suoi personaggi. Del profumo speziato del cibo indiano che viene evocato spesso, dei colori e dei suoni di questa metropoli affascinate che vengono descritti con maestria da un autore che la città l’ha vissuta davvero. Un libro che merita di essere preso sul serio e con pazienza. Un libro che mi ha accompagnato per due mesi circa nelle mie scorribande sui treni delle Ferrovie Nord. Un libro che vi consiglio.

Edito da Neri Pozza, il libro costa 23 €. Ventitré euro ben spesi, a parer mio. Buona lettura.

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2 pensieri riguardo “Shantaram, di Gregory David Roberts”

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