Focus sui bimbi, Viaggi; Travel Tips

I villaggi di Babbo Natale

Sì, villaggi. Non villaggio. Oramai anche il nonno barbuto è diventato un business non da poco e quindi, di conseguenza, anche la sua presunta dimora si è moltiplicata alla velocità della luce. Rendendolo un moderno Gesù dotato dell’invidiabile dote dell’ubiquità.

Certo è che uno su tutti è l’unico ed originale, ovvero quello di Rovaniemi. Che però comporta una spesa non indifferente, soprattutto se viaggiate con almeno due figli al seguito, come me. Ci sono, quindi, delle validissime alternative tutte italiane, che potrete scoprire e visitare, senza spendere un capitale. Scopriamone alcune insieme.

A Rivoli (Torino), il Villaggio di Babbo Natale

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© E. Joannes

Dal 26 novembre al 7 gennaio 2018, nella città di Rivoli il centro storico si colora di rosso. Casette in legno, un utilissimo e simpatico mercatino dove fare acquisti dell’ultimo minuto, animazione per i più piccini e un meraviglioso laghetto ghiacciato dove lanciarsi in sui pattini da ghiaccio. L’attrazione più cercata, tuttavia, è la casa di Babbo Natale dove i bambini potranno incontrarlo di persona, scattare foto ricordo e, ovviamente, lasciare la letterina con i loro desideri più belli. Poco più avanti, non perdete infine la Casa del Conte Verde, la più antica dimora di tutta la città. Al suo interno troverete l’ufficio postale di Babbo Natale, la Stanza delle Storie dove ascoltare racconti o partecipare a laboratori artistici e il meraviglioso Angolo dei doni, dove scambiare giochi usati o donarne in beneficienza ai bambini più bisognosi. Tante altre attrazioni interessanti vi aspettano al Villaggio di Babbo Natale di Rivoli!

Il Magico Paese di Babbo Natale a Govone (CN)
Schermata 2017-10-31 alle 11.09.47Dal 18 novembre al 26 dicembe Govone, piccolo paesino arroccato sulle colline della Provincia Granda (Cuneo), si trasforma nel paese di Babbo Natale. Eventi, manifestazioni, spettacoli in tema natalizio, adatto a grandi e piccini, regaleranno ad un’atmosfera già gioiosa di per sé un tocco magico in più. Oltre alla visita imperdibile alla Casa di Babbo Natale con tappe nell’Officina Reale dei giocattoli, nella Stanza dei Lunghi Viaggi e nella Corte della casa, qui potrete anche visitare la cucina di Mamma Natale e divertirvi assistendo ad uno spettacolo interattivo, tra musica, scherzi e cultura. Da non perdere, infine, una visita al meraviglioso Castello di Govone, Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO, di epoca medievale. I bambini fino a 9 anni d’età entrano gratis! Le altre attività, invece, sono a pagamento. Vi consiglio, quindi, di acquistare i vostri biglietti online, così da risparmiare sulle tariffe ufficiali. Il biglietto Casa di Babbo Natale+Cucina di Mamma Natale costa, online, 11 €.

La Casa Bergamasca di Babbo Natale a Lovere
Schermata 2017-10-31 alle 11.20.08Una casa, sì, ma itinerante. Che tutti gli anni cambia sede! L’edizione di questo Natale avrà luogo in uno dei borghi più belli d’Italia, a Lovere, sul magico e suggestivo Lago d’Iseo. All’interno del prestigioso ed antico palazzo sede dell’Accademia Tadini, la Casa Bergamasca di Babbo Natale rimarrà aperta per le visite dal 18 novembre al 26 dicembre e coinvolgerà grandi e piccini con fuochi, luci, simpatici Elfi e Folletti della Fattoria Ariete. Qui potrete far avere a Babbo Natale la letterina dei regali più ambiti. Il biglietto d’ingresso costa, per tutti, 8 € e comprende anche tè e vin brulé.

La Casa di Babbo Natale a Riva del Garda
cropped-cropped-casadibabbonatalerivaInserita all’interno della Rocca di Riva del Garda, un antico ed imponente castello cinto dalle acque del lago, nella Casa di Babbo Natale potrete visitare lo studio, pieno zeppo di letterine, e ammirare la grande mappa che racconta il lunghissimo viaggio in volo che Babbo Natale compie sulla sua slitta per recapitare i doni a tutti i bambini del mondo. E poi ancora l’Officina degli Elfi, dove il lavoro non manca mai e dove i bimbi potranno aiutarli a costruire piccoli doni armati di colla e forbici, il Trono dove siede Santa Claus, col quale potrete scattare foto ricordo e ricevere dolcetti in regalo. Imperdibile, infine, la Stanza dei Racconti, nella quale ascoltare direttamente da Babbo Natale storie meravigliose e incantate. La Casa di Babbo Natale è aperta tutti i fine settimana a partire dal 2 dicembre e l’ingresso costa 6 € per gli adulti, 3 € per i bambini dai 3 ai 14 anni, gratis per i bimbi sotto i 2 anni d’età.

 

 

 

 

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Viva la vita! O no?

imagesE, nemmeno a dirlo, si tratta di un tema ancora estremamente caldo, soprattutto il realtà di forte imprinting cattolico. Parlo ovviamente dell’aborto. In alcune comunicazioni ufficiali promulgate dal ADF International in questi giorni si legge che “la sovranità dell’Irlanda del Nord in merito a tematiche riguardanti la Vita non dovrebbe essere indebolita”. Ma che cos’è ADF International? Facendo un passo indietro, va spiegato che questa realtà è partner globale di Alliance Defending Freedom, organizzazione che si batte affinché gli individui possano vivere liberamente la loro fede. Libertà religiosa, dunque, cui viene immediatamente associata la santità della vita, del matrimonio e della famiglia. A questo punto, non entro nel merito, ma suppongo che il loro concetto di famiglia sia quello più classico in assoluto.

L’ultima questione di cui i loro esperti di diritti umani si sono occupati ha riguardato la mancata presa di posizione del Governo inglese in merito alle leggi pro-vita. O meglio, la presa di posizione in termini opposti a quelli da loro auspicati. Il fattaccio si è svolto il 23 ottobre scorso, giorno in cui il Ministro inglese per le Pari Opportunità ha annunciato che il governo avrebbe elargito ulteriori fondi a favore delle procedure abortive. A sostegno, però, non di donne qualunque, ma di persone di sesso femminile dotate di scarsi mezzi economici, in viaggio dall’Irlanda del Nord verso Inghilterra e Galles.

Questo annuncio è piombato come una bomba a seguito del discorso che la Regina ha tenuto appena qualche mese fa, in giugno. Ma si sa, l’Irlanda del Nord fa da sempre realtà a sé. E così continua ad essere.

A sostegno di ciò, basta prendere nota del discorso tenuto da L. Wilkinson, avvocato e consulente legale di ADF International, che ha affermato che “L’associazione, in quanto tale, dovrebbe supportare tutte le donne incinte, specialmente quelle che vivono situazioni difficili. Ogni risorsa possibile deve essere utilizzata per supportare ogni madre e il proprio figlio non ancora nato, perché entrambe le vite hanno un valore”.

Mr. Wilkinson, tuttavia, non tiene conto di alcune considerazioni opportune ed importanti che vanno fatte.

  1. Magari le donne in questione il figlio non lo voglio avere, per tanti motivi. E, tra questi motivi, magari le condizioni economiche non sono nemmeno il primo degli scalini che non intendono superare. Aiutate, o meno.
  2. Alcune di queste donne, forse, possono essere state vittime di abusi sessuali. Esiste probabilmente uno spirito materno che alberga in ognuna di noi, tuttavia penso che sia più che legittimo che ogni donna che viva un’esperienza devastante del genere possa decidere in piena autonomia se portare avanti la gravidanza, o meno.
  3. Terzo, ma non ultimo motivo, Mr. Wilkinson dovrebbe considerare il fatto che è possibile che alcune gravidanze, volute o meno, siano affette da patologie particolari. Anche gravissime. Quale madre vorrebbe veder nascere il proprio figlio sapendo che la sua breve esistenza sulla terra sarebbe costellata di pene, dolori, interventi, sofferenza?

Comunque, tornando al caso, a quanto pare questa decisione presa dal governo britannico ha, secondo i nostri amici dell’ADF International, violato quella sorta di “accordo” di neutralità sulle questioni quali l’aborto. I dati, infatti, parlano chiaro: 100.000 persone, in Irlanda del Nord, sono vive oggi proprio perché (e grazie) l’Assemblea statale ha rifiutato di adottare, nel 1967, l’Abortion Act.

Secondo quanto dichiarato ulteriormente da Mr. Wilkinson “La legge internazionale protegge il diritto alla vita di qualsiasi essere umano. La Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia fornisce diktat e linee guida precisi per la tutela e la salvaguardia dei bambini, prima e dopo la nascita”.

Sì, è vero, la vita va protetta, ad ogni costo. Sì, è vero, forse il governo dovrebbe aiutare queste donne in un altro modo. Allora perché ADF International, insieme alle istituzioni preposte, non considera in primis la possibilità di fare una campagna di educazione sessuale? Perché non cominciare spiegando a queste donne, evidentemente non solo in difficoltà economica, ma anche scarsamente istruite, che esistono metodi contraccettivi validissimi?

Molti figli, purtroppo, sono frutto dell’ignoranza. E di questo non hanno colpa né le madri, né i figli stessi. Ma solo ed unicamente le istituzioni. Alcune delle quali si trincerano dietro cultura cattolica o di qualsiasi altra fede religiosa. Forse perché è molto più comodo così.

 

 

 

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Idee regalo insolite per il prossimo Natale

Si, lo so, sono ampiamente in anticipo. Ma il Natale quando arriva, arriva e per me è sempre meglio non farmi trovare impreparata. Così ho curiosato su siti di design, oggettistica, curiosità e ho trovato alcuni spunti carini, ma soprattutto insoliti per regali di Natale che escano un po’ dalle idee comuni. Eccoli qui.

Dachshund Chocolates lifestyle
Annabel James | Dachshund Chocolates Lifestyle

Per l’amica che impazzisce per i cani (bassotti soprattutto)
Sul sito di Annabel James, una boutique online davvero carinissima e ricca di spunti interessanti e creativi, potete trovare un cofanetto che contiene sei cioccolatini a forma di bassotto. Delizie di cioccolato bianco e fondente, è un’idea regalo perfetta per l’amica amante dei cani oltre che super-golosa. La scatola, inoltre, una volta svuotata del suo contenuto è l’ideale per riporvi orecchini, anelli o altri piccoli accessori. Il costo? Piccolo piccolo: 8,87 €.

 

Skull Mug
Magpie | Skull Mug

Per la cugina dall’anima dark
Magpie è un brand che propone diversi oggetti insoliti e curiosi. Se anche voi, come me, avete una cugina (o un’amica) che adora le atmosfere dark e si ricoprirebbe di teschi e teschietti dalla testa ai piedi, ecco un’idea che può fare per voi. La tazza con il teschio! La potete acquistare direttamente sul sito, alla pagina Magpieline – shop online La tazza costa poco più di 12 €.

 

Ray Mini Portable Speaker Copper PR02
Made.com | Portable Speaker

Per l’amico tecnologico
La cassa acustica portatile! Tutti noi abbiamo un amico che adora la tecnologia ed è anche appassionato di musica. La soluzione carina e chic, comoda da portare ovunque, è questo oggetto di design, mini nella taglia (appena 5 cm di diametro) e anche nel prezzo (22 €). Comodissima, si può infilare senza problemi in tasca, minimal nel disegno, Ray si collega via bluetooth a qualsiasi dispositivo e si ricarica in appena 4 ore.

Book Rest Lamp
Smithers of Stamford | Book Rest Lamp

Per la mamma lettrice accanita
Che sia un romanzo “leggero”, un saggio o un thriller, poco importa, ma quando si legge a letto si ha bisogno di una luce appropriata. Se poi, tra una pagina e l’altra, ci si deve interrompere, quale soluzione migliore di questa lampada moderna e carina, che svolge anche la funzione di segnalibro? Realizzata in vetro satinato, produce una luce soffusa, ma adatta alla lettura. Prodotta da un’azienda inglese, la potete ordinare qui. Costo: 46 €.

Gilde Flaschenständer Holz Haus 55 cm natur
DekoFabrik.de | Gilde Flaschenständer

Per il marito fissato con l’ordine
Voi bevete vino rosso e lui bianco (o viceversa). Così ad un certo punto la cucina si riempie di bottiglie (tra vino e acqua) e non si capisce più nulla. Bene, una soluzione comoda e utile può essere la casetta in legno di mango Gilde, che può contenere fino a 4 bottiglie. Un supporto non solo utile, ma anche bello da vedere, per avere tutto in ordine, con un occhio anche all’estetica. Per ordinazioni cliccare qui. Costo: 36,95 €.

Per i bambini
Al mio via, scatenate l’inferno! 🙂 Le idee per i più piccolini sono davvero tantissime. Spazio, dunque, alla creatività e al budget.

 

Wildfire Teepee - Monochrome Cross with Pink Trim
Mini Maison | Wildfire Teepee

Piccoli indiani crescono
Un tepee bianco e nero, con dettagli colorati a chiusura dell’ingresso della tenda, ideale per giocare agli indiani o per nascondersi dagli adulti. Le misure sono abbastanza contenute (5×20 cm di ingombro a terra, 180 cm di altezza) e il tessuto usato è puro cotone anallergico. Sul fianco della tenda, inoltre, si trova una pratica sacca in cui riporre i giochi. Il rivestimento in tessuto, infine, può essere comodamente lavato in lavatrice. La tenda può essere ordinata a questo link e costa 150,62 €.


 

Tuc tuc linea Baby taglie da 3 mesi a 6 anni
Tuctuc | Ombrello

Colore batte grigio
L’azienda Tuc Tuc, di cui ho già parlato in passato (articolo in archivio qui) produce di tutto un po’, per i bambini. Non solo abbigliamento, dunque, ma anche passeggini, borse, marsupi porta-bebè, giochi e accessori, come gli ombrelli per esempio. Questo in nylon grigio con simpatica stampa pagliaccio lo potete ordinare online e costa 16 €.

 

 

Toddler House Bed Frame
Mini Maison | Toddler House Bed Frame

Impariamo a non cadere dal letto
Ultima idea di classica ispirazione montessoriana è il letto-casetta scandinavo. Realizzato in legno di pino, ricoperto da cera d’api, ha un ingombro minimo (140×90 cm) e può essere scelto sia con che senza le doghe laterali, oppure con la “recinzione” a chiusura di tre lati del lettino. Si monta in meno di un’ora (per i papà più esperti, abituati ad assemblare un po’ di tutto) ed è un ottimo regalo per incentivare l’indipendenza dei bimbi e far loro imparare a non cadere dal letto. Lo potete vedere (e ordinare) qui. La versione base costa 200 €.


 

 

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Bellinzona con le Gem

Che la Svizzera sia una sorta di isola felice già si sapeva. Ma che fosse anche molto adatta ad un incursione in giornata con i bambini l’ho scoperto in occasione della nostra ultima gita fuori porta con le Gem. La scorsa domenica abbiamo fatto tappa a Bellinzona. Cittadina tranquilla, con poche auto che scorrazzano in giro, tanti percorsi pedonali da percorrere in totale sicurezza, questa città incastonata in una valle è stata la scelta ideale per far sfogare le bambine. E mamma e papà si sono rilassati (abbastanza).

Perché sceglierla

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Collegiata dei S.S. Pietro e Stefano

E’ una delle cittadine svizzere più “italiane”. Si valica un confine, ma ci si sente comunque a casa. Per chi abita in Lombardia, zona Varese, Como o Milano, in più è anche vicinissima. Appena un’ora d’auto. Ci sono, inoltre, un sacco di cose interessanti da fare e vedere con i bambini. A partire dal centro storico, chiuso al traffico, in cui poter lasciare che i piccoli corrano in totale libertà e senza rischi, a portata d’occhio. In posizione dominante, nel cuore della città, si trova la Collegiata dei S.S. Pietro e Stefano, un meraviglioso inno al Rinascimento il cui accesso è possibile tramite un’ampia scalinata di pietra. Al suo interno gli affreschi da ammirare sono davvero tanti, tutti pregevoli. Proprio di fronte alla chiesa si trova un bar con dehor esterno dove potrete sostare per un caffè (un po’ caro – 2,50 € – ma tant’è). Occhio però: gli euro sono accettati, ma se non avete la somma giusta il resto vi viene dato in franchi svizzeri.

Bellinzona: Piazza Collegiata
Il Castello visto da Piazza Collegiata

Mentre passeggiate per il centro, guardatevi intorno: ci sono tante meravigliose ed eleganti case borghesi da ammirare, balconi in ferro battuto e locali in cui acquistare prodotti tipici (formaggio in primis! Imperdibile quello per raclette). Noterete, inoltre, diverse insegne di hotel e alberghi: non tutte indicano una struttura realmente aperta al pubblico. Molte sono, infatti, insegne di luoghi un tempo adibiti a strutture ricettive che, oggi, non esistono più.

Cosa non perdere

Quanti di voi sapevano che la superba fortificazione medievale della città di Bellinzona è parte del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO? Io professo la mia ignoranza: non ne avevo idea. Poi, quando li vedi, i tre castelli, ti rendi conto che non avrebbe potuto essere che così. Castelgrande, Montebello e Sasso Corbaro sono opere d’arte che ricordano immediatamente il Medioevo studiato a scuola, tra cavalieri, cavalli bianchi, armature e torri merlate.

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Il Castello di Castelgrande

Il Castello di Castelgrande ha origini antichissime. Secondo le datazioni storiche, proprio in loco, sorse un primo insediamento difensivo nel IV secolo d.C. L’opera muraria venne chiamata Castrum Magnum nel XIV secolo. La vera chicca sta nella Torre Bianca: 27 metri di altezza. Da qui il panorama è superlativo.

 

 

 

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Il Castello di Montebello

Il maniero di Montebello, invece, sito sull’omonimo colle, scruta dall’alto Castelgrande e la città di Bellinzona. Era da qui che partivano le antichissime mura proprie del borgo, ora praticamente inesistenti, tranne in una piccolissima parte. Il Castello di Montebello risale, per la primissima parte interna, al XIII secolo.

 

 

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Il Castello di Sasso Corbaro

Ultimo, ma non ultimo, il Castello di Sasso Corbaro dal tipico ed inconfondibile stile sforzesco. Più squadrato e forse un pochino meno aggraziato degli altri due, è per me l’emblema del castello così come l’ho sempre sognato. Imponente, solido, ricco di torri merlate. E’ a tutti gli effetti una vera e propria fortezza (è il più alto di tutti), le cui pareti arrivano a raggiungere fino a oltre 4 metri di spessore. I tre manieri si possono raggiungere comodamente a piedi, da Piazza Collegiata. Oppure, se viaggiate con bambini che, a metà strada, reclamerebbero un passaggio in braccio, potete optare per un giro su Artù, il trenino dei castelli. Il viaggio, della durata di un’ora circa, parte a cadenza regolare da Piazza Collegiata alla volta dei castelli. Il costo del tour è di 10 €  per gli adulti e poco più di 8 €  per i bambini. Se però volete anche visitare i tre castelli, oltre che ammirarli, allora il biglietto in combinata tour+visita costa 20 € per gli adulti e 13 € per i bambini. Una buona notizia, però, è che i bambini fino ai 6 anni non pagano nulla.

 

Dove mangiare

Al Ristorante Castelgrande si uniscono panorama da favola e ottima cucina tipica. Nel periodo autunnale, inoltre, ampio spazio a piatti a base di cacciagione, castagne, funghi, verdure di stagione. I costi, purtroppo, non sono particolarmente contenuti, quindi la soluzione migliore è quella di abbinare un antipasto (caldo o freddo) ad un secondo piatto. Senza rinunciare, ovviamente, al dolce. Prezzo a persona a partire da 55 €, bevande escluse.

Per informazioni e prenotazioni visitare il sito Bellinzonese-altoticino.ch/it

 

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Halloween con i bambini. Dove andare e cosa fare

Premesso che non sono una gran sostenitrice di Halloween, visto e considerato che è una festa importata da altri paesi con tradizioni, cultura e costumi completamente diversi dai nostri. Tuttavia, anche io nel passato mi sono divertita a “festeggiare” la notte dedicata a fantasmi, streghe, mostri. Semplicemente considerandola una sorta di carnevale alternativo. E per i bambini può essere la stessa cosa! Vi suggerisco, qui, alcune idee carine per divertirvi insieme ai bimbi nella notte più paurosa di tutto l’anno.

HalLEOween a Leolandia

22366400_10155440216783387_1492744331776645208_nPronti per un’immersione nel Paese delle zucche, di fantasmi dispettosi e scope magiche? Per Halloween il famoso parco a tema si colora di arancione, Peppa Pig e George si travestono da streghetta e zucca magica e le scope si sfidano in una gara all’ultimo volo. Tutti i personaggi più amati dai bambini saranno a disposizione per divertire i piccoli ospiti: dai Superpigiamini a Masha & Orso e Geronimo Stilton. Senza contare, ovviamente, le numerose giostre ed attrazioni adatte a bambini di tutte le età. Per festeggiare Halloween Leolandia rimane aperta dalle ore 10 alle ore 22.
Da non perdere: ore 14 spettacolo delle bolle stregate
Costo del biglietto d’ingresso: comprare online conviene! Adulti € 28,50, bambini (dai 90 ai 119 cm di altezza) € 24,50, bambini sotto i 90 cm entrano gratis.

Storie di paura al Monastero di Torba
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Storia millenaria, natura e leggende avvolgono il Monastero di Torba che, per Halloween, ospita un’intera giornata dedicata a grandi e piccini. La visita-gioco per i bambini comincia nel primo pomeriggio: indizi e racconti disseminati nel Monastero, dal ritratto della suora Aliberga al cimitero delle monache, dal guerriero longobardo Wideram alla dama misteriosa che si aggira per il Monastero con una candela in mano. Una sorta di caccia al tesoro, alla ricerca di nuovi indizi, che permetterà ai bambini di imparare la storia di questo luogo antichissimo, divertendosi.
Da sapere: i bambini possono entrare mascherati
Costo del biglietto d’ingresso: 4 € per i bimbi iscritti FAI, 7 € per i non iscritti. I genitori iscritti al FAI entrano gratis, gli altri pagano 6,50 €.

La Festa di Halloween a Triora
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Triora, quale migliore destinazione per Halloween se non il Paese delle Streghe per eccellenza? La storia di questo piccolo borgo ligure è indissolubilmente legata a quella delle fattucchiere: molte sono le leggende e i racconti che vengono narrati e tanti sono i luoghi che si possono visitare, dal Museo Etnografico e della Stregoneria alle Antiche Prigioni, fino alla Cabotina, luogo dove si dice che le streghe si riunissero. Per Halloween il borgo si anima di giochi mostruosi, musica a tema, mercatino stregato, laboratori per bambini e tante altre attività.
Da non perdere: lo spettacolo di magia e giocoleria e il workshop Le Bacchette Magiche.

A Vicopisano i bambini festeggiano gratis
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Vico Halloween è la festa gratuita organizzata per tutti i bimbi che visiteranno il borgo toscano in occasione della festa delle streghe. Qui, tra spettacoli, animazioni, letture, giochi, l’immancabile “dolcetto o scherzetto” e tanti personaggi misteriosi i più piccolini avranno modo di divertirsi. Passeggiando per le antiche stradine del centro storico, in una location resa ancora più ricca e “a tema” da torri, palazzi medievali e figure misteriose che si nascondono dietro ogni angolo, si potrà fare incetta di cioccolatini, caramelle e dolci merende.
Da non perdere: La pesca dei misteri nel giardino vicino alla Torre dell’Orologio, le letture Brividi a merenda e i giochi delle Scatole Misteriose. I punti merenda e trucco sono gratuiti per tutti i bimbi.

 

 

 

 

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Ci sono quei giorni

Ci sono quei giorni. Ci sono sempre.

one-of-those-daysI giorni in cui ti alzi dal letto con la sveglia che suona come la Cavalleria Rusticana, anziché infilare le ciabatte per sbaglio scaraventi il piede contro il comodino e vedi le stelle a sole ormai sorto. Quando sei in quei giorni, capisci che l’unica soluzione possibile ed impossibile allo stesso tempo sarebbe di tornartene a letto. Di corsa. Ché se prosegui con l’intento di uscire di casa sicuramente qualcos’altro accadrà. E invece poi esci comunque. E le tue supposizioni ti danno ragione.

Ci sono quei giorni, eccome se ci sono.

Quei giorni in cui ti guardi allo specchio e, o l’una o l’altra cosa, ti vedi piacente o brutta da far piangere. Piacente, badate bene, non bella da mozzare il fiato. Né bella da cartolina. Piacente e basta. Come solo le donne sanno sentirsi quando sono in pace con loro stesse. E poi inevitabilmente l’ago della bilancia scivola a ovest. Nemmeno brutta da far schifo, che sarebbe comunque qualcosa di non troppo negativo. Brutta da far piangere. Lacrime amare. E quando poi ti accorgerai che quelle lacrime le hai versate solo tu, sarà sicuramente troppo tardi.

Ci sono quei giorni. Ci sono eccome.

Quei giorni in cui arriva il postino e ti recapita sempre la stessa, maledetta busta verde degli avvisi giudiziari. Prima pensi a quale ignobile reato hai commesso, poi la apri e ti rendi conto che non è un ordine di comparizione, ma una multa. Una sanzione per 5, schifosissimi km orari in più rispetto al limite. Ingoi amaro e la paghi. E, nella fretta di adempiere ai tuoi doveri di brava e diligente cittadina, paghi entrambi i bollettini. Anche se dovevi pagarne uno solo. Quindi chiedi il rimborso, online, e ti rispondono che per ottenerlo devi aspettare. Fino a 12 mesi.

Ci sono quei giorni. Ci sono eccome.

Quei giorni in cui qualsiasi cosa ti pesa addosso come un macigno. Ma poi ti ricordi che la sera prima hai mangiato la peperonata e capisci subito il macigno da dove proviene. E ti riprometti di non farlo più, pur sapendo che non manterrai la promessa.

Ecco, ci sono quei giorni, ci sono sempre. Quei giorni in cui, nonostante gli sforzi e l’esperienza accumulata ti senti comunque una cattiva madre. Per aver perso la pazienza troppo spesso, per aver risposto seccata all’ennesima domanda, sempre uguale. Per non aver saputo fungere da paciere ad un litigio tra le bambine, contornato di schiaffi e tirate di capelli e calci. Spossata come solo una mamma sa essere tanto che, al pianto di una delle due o di entrambe, non hai saputo trattenere le lacrime pure tu.

Poi ci sono quei giorni, ci sono eccome, in cui vai a prendere le bambine alla scuola materna e loro ti corrono incontro. “Mamma sei arrivata! Ti voglio tanto bene, mamma!”. E allora tutti quei giorni, quelli di prima, te li dimentichi. Fino al giorno successivo.

Focus sui bimbi

Aperitivi kids-friendly

Prima che arrivassero i figli gli aperitivi con gli amici duravano ore, tra una chiacchiera e un bicchiere di vino. La spola dal tavolino al buffet era solo un intermezzo per rifocillarsi e riprendere, subito dopo, le risate e i racconti, i pettegolezzi e i brevi silenzi. Dopo che la vita ti viene sconvolta perché due uragani piombano nella tua esistenza reclamando tutte le attenzioni per loro, appena senti parlare di aperitivo ti viene l’ansia. Che viene anche ai tuoi amici…

Come fare per tenerle buone? Come evitare che si incastrino tra la lavastoviglie dietro il bancone e la cameriera che spunta dietro un vassoio pieno fino al soffitto? Quale la soluzione migliore per un attimo di incontro rilassato con gli amici di sempre?

La soluzione non è, come si può pensare, quella di restarvene a casa. Basta scegliere i posti giusti! Ecco qui una mini-guida ad alcuni locali kids-friendly.

locanda-dei-piccoli_busto-arsizio_manina-bella-768x512A Busto Arsizio (Varese), per esempio, potrete trovare ManinaBella Family Game & Coffee. L’idea nasce da due donne (ma dai?) che hanno pensato di unire il semplice concept del bar ad uno spazio dedicato (anche) ai bambini: area giochi, spazio per la lettura, organizzazione di eventi, corsi e laboratori creativi. In più, potrete trovare anche un’area in cui acquistare giochi educativi ed ecologici, ideale per acquistare il regalo dell’ultimo minuto! ManinaBella è perfetto per un aperitivo in tutta tranquillità, ma anche per colazioni, merende e, perché no, per organizzare il compleanno dei vostri bimbi.

IMG_5804 (1024x683)A Milano, invece, si trova il primo family-bar d’Italia: il Mom’s Bar. Esigenze di adulti e bambini, qui, viaggiano di pari passo, tra uno spazio con tavolini dove i grandi possono godersi l’aperitivo (o la colazione, il brunch, un semplice caffè) e i più piccolini possono divertirsi nell’area gioco a loro dedicata, in totale sicurezza. Tante, inoltre, le attività da fare insieme ai propri piccoli: corsi educativi, laboratori musicali, eventi…

Per gli amici di Brescia, invece, consiglio di provare ArteBimba, un simpatico locale senza barriere architettoniche pensato appositamente per le famiglie con figli al seguito. Non solo aperitivi, ma anche esposizioni e mostre che permettono ai bambini di avvicinarsi all’arte, momenti di GiochInglese per insegnare una nuova lingua in modo divertente, spazio per giocare e animazione.

Schermata 2017-10-20 alle 13.07.04Infine, a Bergamo trovate il Primo Modo Family Bar, un locale a misura di bambini, genitori, amici, nonni… Adiacente alla zona aperitivo si trova una stupenda e coloratissima ludoteca dove in piccolini potranno giocare e scatenarsi, in piena libertà e sicurezza. La chicca in più di questo locale è, inoltre, il Primo Family Beauty, una zona dove le mamme potranno godersi una messa in piega o una manicure con bambini al seguito. E poi ancora corsi di inglese per bambini, incontri con nutrizionisti esperti, baby musica e canto…

Ora, cari genitori, non avete più scuse!

 

 

 

 

Viaggi; Travel Tips

Langhe e Roero, in autunno

C’è il foliage di massa, quello proposto su ogni spazio stampato e non, che corre lungo destinazioni come il Maine, New York, il Canada e il Giappone. E poi c’è lo spettacolo dell’autunno, che si riflette nelle foglie non ancora cadute, un pochino più di nicchia. Quello meno sponsorizzato, meno famoso, ma non per questo meno emozionante e scenografico.

Sì, perché quando l’autunno si fa strada in territori come le Langhe e il Roero, trapuntati di vigneti, ciliegi selvatici, aceri e castagni che punteggiano le dolci colline piemontesi, ecco come, in un’occhiata appena, si comprende come il foliage lo si possa ammirare anche qui, in Italia. Alla evidente bellezza dei paesaggi, poi, va ad aggiungersi anche un riconoscimento ufficiale: i Paesaggi Vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato sono stati inseriti tra i siti Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

Borghi remoti, castelli-fortezze, cascate ininterrotte di vigneti, cascinali, colline, racchiusi in tre aree dalle quali scaturiscono grandi vini e prodotti gastronomici d’eccellenza. L’esplorazione di questo territorio dovrebbe essere guidata da un tempo a scorrimento lento, così da poter visitare tutti i più importanti centri di eccellenza. Se, però, di tempo ne avete poco, vi suggerisco qui di seguito le tappe che non potete mancare.

A Grinzane Cavour per il Barolo e il Castello

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Un castello medievale e piccole casette coloniche tutte intorno: così si presentava il paese di Grinzane Cavour. Ora del borgo originario rimane il maniero, che svetta imponente sulle colline del Barolo sottostanti, mentre le abitazioni trovano posto ai suoi piedi. L’origine del suo nome è piuttosto ovvia: il grande statista piemontese Camillo Benso conte di Cavour abitò in questo borgo per decenni e ne fu anche il sindaco. Non tutti sanno, però, che proprio il Conte, insieme alla marchesa Falletti, fu uno dei padri del vino Barolo, avendone sperimentato nuove tecnologie produttive. Il Castello, vera e propria attrattiva del paese, passò sotto diversi stemmi nobiliari e ospita, oggi, l’Enoteca Regionale Piemontese, il Museo Etnografico, i cimeli di Cavour, la sala delle Maschere (con decorazioni del XVI secolo perfettamente conservate), il ristorane del Castello e l’Asta mondiale del Tartufo Bianco d’Alba. Inutile sottolineare che, per un pranzo dai sapori tipici piemontesi e per degustare un ottimo calice di Barolo, proprio il ristorante del Castello fa al caso vostro. www.castellogrinzane.com
Dove dormire: Hotel Casa Pavesi 4*, 12 camere di charme, in una antica dimora ristrutturata, con superba vista sulle Langhe. Per un soggiorno chic, prenotate una suite con vista panoramica e jacuzzi.

A Neive per il Barbaresco e la storia millenaria

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Questo piccolo comune delle Langhe fu un centro abitato già dal periodo Neolitico. Crocevia di popolazioni diverse, il territorio venne occupato da Liguri, Romani, barbari, Sarmati e Longobardi, tra gli altri. Di tutte le bellezze proprie del borgo, ancora visibili, si ricordano parte del Monastero benedettino (X secolo d.C.) di cui oggi rimane traccia nella sua Torre campanaria, il Palazzo dei Conti Bongioanni Cocito (metà del XVII secolo) e l’intricata rete di viuzze acciottolate tipicamente medievali che si inerpicano verso l’alto seguendo traiettorie concentriche. Un soggiorno in Piemonte non può dirsi tale se non si è provato almeno qualche piatto tipico. Alcuni suggerimenti? La battuta di fassone con spolverata di tartufo bianco (in stagione), la lingua col “bagnet” verde, i tajarin al ragù, i ravioli del plin burro e salvia, il brasato al Barolo… Inutile sottolineare che qui ordinare del Barbaresco è (quasi) d’obbligo. Una scelta azzeccata può essere quella di prenotare un tavolo all’osteria/vineria Torre del Monastero. 
Dove dormire: Hotel Villa Lauri 3*S, 12 camere ricavate all’interno di un elegante villa Liberty accuratamente ristrutturata. Per un soggiorno a tema, prenotate la suite Barbaresco la cui terrazza panoramica affaccia su meravigliosi vigneti.

La capitale del Roero: Canale

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Famoso per le sue succulente pesche (il cui sapore e la cui consistenza sono realmente uniche al mondo), Canale è un piccolo paesino incastonato nel cuore del Roero, luogo di origine anche del famoso ed apprezzato vino Arneis, ricavato da un vitigno presente nell’area già a partire dal Quattrocento. Qui la fa da padrone il Castello Malabayla, di tipica impronta rinascimentale, circondato da un parco enorme cinto da mura. Principalmente usato per ospitare matrimoni, al suo interno si trova una fornitissima enoteca nella quale acquistare i pregiati vini prodotti proprio dai discendenti della famiglia Malabayla. www.malabaila.com
Prendetevi del tempo per passeggiare nel piccolo centro cittadino, sostare in uno dei caffè per una golosa cioccolata calda e comprare in una gastronomia il prosciutto arrosto di Canale. Una prelibatezza unica al mondo (diffidate delle imitazioni) che non potrete non apprezzare. Per una cena romantica e scenografica, prenotate un tavolo all’Agriturismo Villa Tiboldi
Dove dormire: Le Querce del Vareglio Agriturismo è un antichissimo cascinale risalente al 1600 un tempo proprietà di un notaio, immerso in una tenuta di 30 ettari.

Bra: il Barocco nel cuore del Roero

LA ZIZZOLA

Elegante ed austera Signora d’altri tempi, Bra è un gioiello barocco con accenni medievali. Da non perdere, qui, le visite a Palazzo Traversa (la cui storia è indissolubilmente legata alla famiglia Malabayla) e a Palazzo Mathis (che ospita mostre ed eventi culturali), entrambi di epoca medievale. Per gli amanti del Barocco, invece, non mancate di ammirare la Chiesa di Santa Chiara e la Chiesa di Sant’Andrea. Per chi ama gli intrighi e il giusto mix tra storia e leggende, consiglio di fare tappa a La Zizzola, curiosa villa a pianta ottagonale la cui destinazione d’uso originaria pare fosse quella di “villa delle delizie”. Non dimentichiamo, infine, che Bra è la patria dell’associazione internazionale Slow Food. Non esiste, dunque, città migliore dove degustare ottimi piatti tipici sorseggiando un calice di vino. Cosa non potete perdere: la salsiccia di Bra, i formaggi Bra tenero e Bra duro DOP, il pane di Bra. Un’ottima scelta per un pranzo (o una cena) indimenticabile è il Ristorante Garden (a Pollenzo, frazione di Bra).
Dove dormire: l’Albergo dell’Agenzia 4*, ospitato all’interno di un edificio neogotico antica residenza sabauda, è una soluzione ideale per anime raffinate sempre alla ricerca di location esclusive.

Per ulteriori informazioniLangheroero.it

 

Focus sui bimbi

Viva lo shopping! Solidale

SOS_BAMBINI_Locandina_ArmadioOTTOBRE17_A3_Interattivo_ott2017Se, come me, siete appassionate di shopping (bimbi, adulti, accessori, giocattoli, poco importa, purché sia shopping!), allora c’è un appuntamento che non potrete e vorrete perdere: l’Armadio di Sos Bambini. Dal 28 al 30 ottobre si terrà a Milano una tre giorni all’insegna del sostegno, dell’altruismo e della solidarietà a favore del progetto guatemalteco Escuelita Feliz, una scuola realizzata all’interno di una discarica, che mira a disincentivare il lavoro minorile in loco. Il ricavato delle vendite sarà interamente devoluto a questo progetto solidale.

Quale miglior modo, dunque, di fare acquisti facendo anche del bene? Tantissime le proposte tra le quali curiosare e scegliere. Per tutti gli articoli di seconda mano in vendita, tra cui abiti invernali, accessori, giocattoli e molto altro ancora, è richiesta una donazione minima.

Sos Bambini è una Onlus che nasce nel 2004 per volere di un gruppo di amici. L’obiettivo, semplice e allo stesso tempo difficile, è quello di rendere la vita di bimbi ed adolescenti in difficoltà un po’ meno complicata. Con un raggio d’azione che coinvolge non solo l’Italia, ma anche l’estero, Sos Bambini Onlus sostiene orfanotrofi, case famiglia, centri per minori abbandonati, ragazze madri ed organizzazioni che si occupano di ragazzi di strada.

Inoltre, vi consiglio anche di andare oltre il semplice shopping da weekend e provare anche a portare nelle case dei vostri amici e parenti un pezzettino di solidarietà. Come? Acquistando le vostre bomboniere solidali! Che sia per un battesimo o per una comunione, per il vostro matrimonio o per qualsiasi altra ricorrenza vogliate celebrare, sicuramente un oggetto che sostiene un’organizzazione come Sos Bambini Onlus non può che essere la scelta ideale. Idee carine, personalizzabili, e dai costi contenuti, per regalare (anche) una speranza in più a bambini sfortunati.

Quando: 28-29-30 ottobre.

Dove: Via Raffaello Sanzio, 32 (interno) Milano

Maggiori informazioni: www.sosbambini.it 

Cibo per la mente

Rondini d’inverno

Sipario per il Commissario Ricciardi

Casa Editrice: Einaudi Stile Libero BIG

Prezzo di copertina: 19.00 €

368 pagine

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La copertina del libro edito da Einaudi Stile Libero BIG

Dopo la presentazione del suo ultimo libro sulle vicende sentimentali e lavorative del Commissario Ricciardi, Maurizio De Giovanni ha affermato di volersi ritirare dalla scena. Almeno per un po’. Detto ciò, la lettrice accanita che è in me (soprattutto dei suoi polizieschi-noir-surreali libri su Luigi Alfredo Ricciardi) è stata sul punto di svenire. Seriamente. Cosa ne sarà della storia tormentata e quasi impossibile di Ricciardi ed Enrica? Che ne sarà del brigadiere Maione? E il Dott. Modo riuscirà a non cacciarsi nei guai, scampando così le punizioni fasciste?

Questo ancora non si sa. Nel mentre, sperando che De Giovanni non decida seriamente di far fuori il Commissario Ricciardi, mi sono goduta dalla prima all’ultima pagina di questa ultima puntata. Lui continua a vedere le anime di chi non c’è più, che ripetono sempre le ultime impressioni di questo mondo, come in un disco rotto. Enrica continua a combattere per poter vivere la SUA storia d’amore tormentata. Senza certezze né prospettive future solide. Il brigadiere Maione, fedele collaboratore di Ricciardi, lo aiuta come sempre nelle indagini più difficili ed assurde. Questo capitolo sembra avere la fine già scritta: l’attore di teatro Michelangelo Gelmi, durante una rappresentazione, spara alla moglie, Fedora Marra. Solo che al posto dei colpi a salve parte un colpo vero, che la uccide.

Chissà perché, ma il Commissario Ricciardi vuole vederci chiaro e, seguendo una serie di intricati indizi che sembrano non portare a nulla se non ad un guazzabuglio ancor peggiore, riuscirà a risolvere il caso. Brillantemente come sempre.