Viaggi; Travel Tips

Il Lazio dei borghi? Inaspettato

E’ stata un’esperienza molto positiva. Cosa? Il mio recente viaggio nel Lazio; un viaggio fuori dalle solite rotte convenzionali. Fuori da Roma, dai tracciati più conosciuti, dai luoghi comuni. In tutti i sensi. Un viaggio attraverso borghi dal fascino antico, dove il tempo scorre lieve. Dove le signore si trovano ancora a chiacchierare sedute su una sedia, fuori dalla propria abitazione. Il traffico e il caos cittadini sono un rumore lontano che ci si può persino scordare.

Un viaggio che ha accarezzato parte della Via Francigena, il Cammino di Benedetto e quello di Francesco, includendo visite, lungo il percorso, di alcuni tra i borghi più belli d’Italia: Cori, Sermoneta, Anagni, Subiaco, Fara in Sabina, Tuscania e Sutri. Alcuni di questi, devo essere sincera, non li avevo mai nemmeno sentiti nominare. Quindi, se state pensando di organizzare una vacanza difficile da dimenticare, questi consigli potranno tornarvi utili.

Cori vista panoramica sulle colline
Vista panoramica sulle colline intorno a Cori © Annalisa Costantino

Cori, tra divinità pagane e antichi romani

Nata prima di Roma, la sua origine parrebbe datarsi intorno al IV secolo a.C. Un borgo antichissimo, dunque, nel quale riscoprire fiorenti vestigia del passato: dalle mura ciclopiche al Tempio di Ercole, dall’Oratorio della S.S. Annunziata alla Chiesa di S. Oliva. Meraviglie che ripercorrono i secoli di storia della città e che regalano emozioni uniche. Lasciatevi cullare dalla tranquillità e dal silenzio che vi si respirano e riscoprite, passo dopo passo, il piacere di un viaggio slow. Se deciderete di fermarvi qui per la notte, vi consiglio di prenotare il B&B Residenza 1642: un appartamento ricavato all’interno di un edificio risalente al XVII secolo, che combina eleganza, storia e charme, nel cuore del centro storico del borgo. Un motivo in più per prenotare qui? La camera doppia costa, a notte, 60 €. Per una sosta piacevole e golosa, con romantica vista sui vigneti della zona, recatevi alla Tenuta Marco Carpineti: non solo ottimo vino e abbinamenti gourmand, ma anche prodotti a KM 0 e una sana passione bio. Da non perdere: il Nero buono di Cori (bacche rosse) e il Bellone (bacche bianche).

Ingresso Castello di Sermoneta.JPG
Ingresso al Castello di Sermoneta © Annalisa Costantino

Sermoneta, da Virgilio ai giorni nostri

Conosciuta ai tempi dei Romani come Sulmo (e con questo nome citata nell’Eneide da Virgilio), Sermoneta è, oggi, un eremo di pace e bellezza. Una bellezza che rapisce i sensi. Le strette stradine che si arrampicano verso l’alto, sino a raggiungere il maestoso ed imponente Castello Caetani, sono contornate da abitazioni risalenti al periodo medievale. I punti di interesse storico ed architettonico del borgo sono davvero tantissimi. Uno su tutti? La Loggia dei Mercanti, punto di incontro cittadino allora come oggi, talmente bella che è stata set di numerose pellicole cinematografiche (avete presente il frate che ricorda a Massimo Troisi che deve morire nel film “Non ci resta che piangere”? L’attore si affacciò proprio dal primo piano della Loggia). Inerpicandovi verso l’alto, poi, incontrerete sua Maestà il Castello Caetani. Tipico maniero in stile medievale, eretto intorno al 1200 dalla famiglia Annibaldi, venne in seguito distrutto e ricostruito dai Caetani, con l’aggiunta di un’ulteriore parte ad opera dei Borgia. Qui furono ospitati Federico III, Carlo V, Lucrezia Borgia e lo stesso Papa Alessandro VI. Il Castello è aperto tutti i giorni, giovedì escluso e l’ingresso costa 8 € per gli adulti ed è gratuito per i minori di 11 anni se accompagnati. La prenotazione è obbligatoria.

Giardino di Ninfa 4.JPG
Scorcio del Giardino di Ninfa © Annalisa Costantino

Giardino di Ninfa, l’Eden a due passi da Roma

La storia di Ninfa e dei suoi giardini è davvero interessante. Il nome deriva da un tempio di epoca romana che era dedicato alle Ninfa Naiadi e che è tuttora visibile. Su questo terreno sorgeva la fiorente e ricca città di Ninfa, meravigliosa nelle sue case gentilizie e nel suo imponente castello (visitabile all’esterno). Città che fu una delle poche a salutare l’elezione di un Papa, Alessandro III, al di fuori di Roma (presso la Chiesa di Santa Maria Maggiore, ancora visibile all’interno del giardino). Distrutta nei primi decenni del 1300 e mai più ricostruita, l’area su cui sorgeva Ninfa venne successivamente adibita a giardino. Ed è così che si presenta oggi, come un Paradiso di piante (oltre 1300), fiori e resti perfettamente conservati di un passato glorioso. Per prenotare la visita al Giardino di Ninfa cliccare qui. Il biglietto costa 12,50 €.

Cattedrale San Magno Anagni.jpg
Cattedrale di Anagni © Annalisa Costantino

Anagni, intrighi, potere e “lo schiaffo”

Conosciuta come “la città dei Papi“, non tutti sanno che Anagni ha origini antichissime, risalenti addirittura al periodo etrusco. Sede papale, fastoso e ricco centro medievale, il borgo è una meraviglia di palazzi ben conservati, monumenti storici e tesori nascosti, indissolubilmente legati ad un passato fatto di intrighi e potere. Cosa non potete perdervi? Sicuramente una visita alla Cattedrale e alla meravigliosa cripta di San Magno, ricca di affreschi e con un sublime pavimento a mosaico, e al Palazzo di Bonifacio VIII, con le sue sale affrescate, le statue del Papa e la stanza dello schiaffo dove, secondo la leggenda, Papa Bonifacio VIII ricevette l’oltraggio ad opera di Sciarra Colonna. Dove dormire? Charme, eleganza e natura sono elementi caratterizzanti della Tenuta di Vico Moricino che sorge sui resti di una costruzione di epoca romana. Costo della camera, a notte, da 80 €, colazione inclusa.

Curiosi di scoprire gli altri borghi inaspettati del Lazio? Seguite il blog nei prossimi giorni!

Per maggiori informazioni, visitare il sito Visit Lazio #LazioWonderWays

 

 

 

 

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