Novità dal mondo del turismo, Viaggi; Travel Tips

5 cose che forse vorreste sapere per vivere al meglio quest’estate

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  1. Una nuova piattaforma per prenotazioni di viaggio (no stress)
    Ruota intorno all’intelligenza artificiale il nuovo sito web che rende l’esperienza di prenotazione di vacanze online più veloce, meno stressante e, soprattutto, focalizzata. müvTravel, nuovissima piattaforma digitale, consente di pianificare il viaggio, costruire l’itinerario (con attività, trasporti anche interni come treni e autobus) e personalizzarlo sulla base delle proprie esigenze. Non male, se si pensa che i portali attualmente leader nel settore consentono al massimo di mixare volo+soggiorno+assicurazione di viaggio. Tutti i servizi, quindi, in un luogo unico. Come sempre, per altro, è tutta una questione di target business (di cui ho già parlato qui), in grado di comprendere le esigenze e le preferenze degli utenti e di mostrare loro le opzioni più indicate. Rispetto ad altri siti, inoltre, con müvTravel gli utenti creano prima l’itinerario e, una volta ottimizzato, procedono alla prenotazione/ricerca di hotel, voli, miglior prezzo, ecc. Ultima, ma non ultima novità è la possibilità di condividere con altre persone il proprio percorso, così da organizzare, insieme, il viaggio.
  2. Mangiare come gli antichi romani, da Villa Linneo (Roma, of course)
    Se avete sempre amato l’epoca degli antichi romani, anelate scoprire come mangiavano Giulio Cesare o Nerone e avreste sempre voluto assaporare i piatti di quel periodo, ora potete. Al Villa Linneo di Roma, un’esperienza rara attende gli ospiti: che sia l’aperitivo, il brunch o un’apericena, poco importa. Perché l’hotel mette a disposizione, in ogni momento della giornata, previa prenotazione, gli aperitivi archeologici, grazie ai quali si potranno assaggiare i piatti che venivano proposti in occasione dei banchetti patrizi nell’antica Roma, preparati seguendo scrupolosamente le antiche ricette tratte da libri come il De Re Coquinaria. Come se non bastasse, poi, la vista dall’hotel sul Colosseo, il Circo Massimo e le Terme di Caracalla, tra gli altri hotspot, è davvero unica e suggestiva.
  3. Sulle orme di Mariangela Melato e Giancarlo Giannini nell’Ogliastra
    Volete anche voi essere travolti da un insolito destino? Quest’estate si può, soggiornando al Lanthia Resort di Santa Maria Navarrese, nell’Ogliastra. Non la solita Sardegna patinata, ma quella più vera, fatta di terra e mare, ma anche montagna. E di certo quel mare, cristallino e puro, che lambisce la costa orientale dell’isola, è in grado di emozionare e stupire. E di farvi innamorare. Così come il Resort, incastonato nella natura incontaminata, costruito con materie prime dell’isola, rude e gentile e appassionato allo stesso tempo.
  4. Come difendersi dagli attacchi informatici
    D’estate si è (quasi) sempre alla ricerca di collegamenti wi-fi. Occhio, però, perché quelli liberi e aperti a tutti possono nascondere insidie anche molto pericolose. Ecco quindi che buona norma è quella di selezionare le reti con cura. Altro consiglio, piuttosto ovvio, è quello di non usare mai le reti wi-fi pubbliche per visitare il sito della banca, fare acquisti online, collegarsi al sistema di home security. Prendere, infine, in considerazione l’ipotesi intelligente di installare sul vostro smartphone una VPN, così che possiate effettuare collegamenti tramite connessioni crittografate. Una piccola spesa che si può rivelare però estremamente utile e azzeccata. Altri consigli preziosi sono disponibili sul sito Fortinet.com
  5. Come risparmiare sui pagamenti quando si viaggia
    Se la vostra destinazione è fuori dall’Eurozona, tenete bene a mente questi piccoli consigli e accorgimenti.
    E’ meglio partire da casa con dei contanti in valuta locale, così da non dover cambiare gli euro in loco (i tassi di cambio sono spesso esorbitanti, soprattutto negli aeroporti e negli hotel).
    E’ preferibile pagare in valuta locale, sia esso un pagamento in contanti o con carta di credito.
    E’ consigliabile effettuare, sempre, pagamenti con carta di credito (se già non l’avete, attivatene una che richieda il PIN ad ogni utilizzo).
    Prelevate contante solo agli sportelli ATM delle banche, che applicano commissioni minori (o nulle) sulle operazioni effettuate.
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Viaggi; Travel Tips

Il FAI illumina le notti d’estate

FAI, ovvero Fondo Ambiente Italiano. Associazione senza scopo di lucro nata negli anni ’70, il FAI svolge un lavoro tanto silenzioso quanto importante: prendersi cura, davvero, di luoghi speciali, artistici, storici e culturali del nostro Paese. Non una mission da poco, dunque. Ci sono gioielli nascosti che, se non vivessero del sostegno del FAI, sarebbero oramai poco più che ammassi di pietre. Ruderi senza anima.

Periodicamente l’Associazione organizza delle giornate imperdibili in cui apre, a tutti i curiosi, agli amanti del bello e agli appassionati di storia, luoghi che altrimenti non si avrebbe la possibilità di ammirare e visitare. Proprio in questo periodo, e fino al 1 settembre, si tengono le Sere FAI d’Estate: castelli, monasteri, abbazie, ville, palazzi storici, parchi e giardini che saranno aperti dal tramonto a mezzanotte. Un’opportunità unica per godere di beni preziosi, è il caso di dirlo, sotto un’altra luce.

180 appuntamenti che coinvolgeranno 24 luoghi magici sparsi lungo lo stivale.

Ve ne racconto, qui, tre. Tre luoghi del (mio) cuore. Per scoprirli tutti, vi basterà visitare il sito alla pagina dedicata all’evento, cliccando qui.

Il Castello della Manta di Saluzzo | Piemonte

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Il Castello della Manta di Saluzzo ©FondoAmbienteItaliano

Fortezza tipicamente medievale, dall’eleganza innata, il Castello della Manta racchiude tutta una serie di tesori incredibili: dalla Sala Baronale impreziosita con affreschi profani di epoca quattrocentesca (in cui viene ritratta anche la fontana della giovinezza), alla cucina del Castello, perfettamente preservata, con un’imponente volta a botte e un camino a dir poco strepitoso. E poi il parco… quel parco che ammira, da lontano, il profilo della Val Varaita, in cui da piccola ho trascorso molti weekend sereni. Ovviamente, c’è molto di più! Al Castello della Manta si terranno tre eventi: Al Castello di Sera, Notturno in Castello e Astronomi per una notte. Occasioni meravigliose per godere di visite guidate, pic nic sotto le stelle, storie e aneddoti curiosi. Costo del biglietto (da prenotare in anticipo): 12 € intero, 6 € per iscritti al FAI, residenti e bambini (4-14 anni).

Il Monastero di Torba | Lombardia (Castelseprio)

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Il complesso del Monastero di Torba ©FondoAmbienteItaliano

Nato come avamposto militare longobardo (ma dai??), il Monastero di Torba fa parte di un parco archeologico Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. E’ un meraviglioso complesso medievale immerso nella natura composto da mura romane (V secolo!), una superba torre affrescata all’interno e una piccola, deliziosa chiesetta. Nel corso dei secoli l’avamposto ha ospitato, oltre ai Romani, anche Goti, Bizantini e Longobardi. Visitarlo è un po’ come fare un immediato tuffo nel passato. Io ci ho portato le Gem l’anno scorso e, appena entrate nella chiesetta, la prima cose che dissero fu “ehi! Ma questo posto è fantastico!”. Anche qui, una profusione di eventi pregevoli arricchiranno le sere d’estate: da Il Custode della Torre a Cena del Solstizio d’Estate, dal Festival di Musica Sibrii ad Astronomi per una notte, fino al concerto dell’Ensamble Sax Academy. Spettacoli, speciali visite guidate, esclusive cene nel monastero con prodotti a KM 0, racconti sulle abitudini alimentari nei secoli e molto altro ancora. Costo del biglietto (da prenotare in anticipo), per visita guidata e cena: 50 € intero, 40 € per iscritti FAI, residenti e soci Slow Food.

Il Bosco di San Francesco | Umbria (Assisi)

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L’antico monastero all’interno del Bosco di San Francesco ©FondoAmbienteItaliano

Ai piedi della Basilica omonima si trova questo luogo, ricco di armonia, silenzio e misticismo. Un paesaggio umbro che racconta di percorsi interiori sofferti, ma di rinascita. Quella rinascita spirituale che ho compiuto anche io, più volte, nel corso della mia vita. Lungi da me paragonarmi a San Francesco, però! Dalla Basilica si accede al bosco attraverso un piccolo sentiero che, percorso, pare una sorta di pellegrinaggio. Qui le ginestre, i carpini, le querce, il torrente Tescio e gli animali la fanno da padrone. Nella tranquillità sacra di questo bosco si trovano ancora i resti di un piccolo monastero abitato dalle monache benedettine tra il 1200 e il 1300, una chiesa romanica (Santa Croce), un mulino (che oggi ospita una trattoria) e i resti di un ospedale in cui, un tempo, venivano curati e assistiti malati e pellegrini. Anche qui gli eventi organizzati per illuminare le sere d’estate sono davvero molteplici: dalle Melodie della Natura alla Vita Notturna degli Insetti, dal Concerto per Alberi a “Francesco il Cavaliere di Dio” e tantissimo altro ancora. Esperienze meravigliose, da vivere. Costo del biglietto (da prenotare in anticipo): 8 € intero, 6 € per iscritti FAI e bambini (4-14 anni).

Cosa aspettate? Scegliete il vostro posto del cuore e visitatelo ammantato di stelle.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Focus sui bimbi, Viaggi; Travel Tips

Weekend sul Lago di Garda

Complici il 2 giugno, una SmartBox in attesa di prenotazione e il marito che finalmente decide di prendersi un giorno di ferie, abbiamo scelto come meta per un weekend fuori porta il Lago di Garda. A me basta che ci sia acqua. Poi, che sia fiume, mare o lago, poco mi importa. E di bellezze architettoniche, culturali e storiche ce ne sono davvero tantissime. Se viaggi con due bambine di 4 anni, però, devi mettere in conto che tutto quello che vorresti visitare non è fattibile, ovviamente. Quindi devi scegliere accuratamente le attrazioni che maggiormente possono incontrare i gusti tuoi e quelli delle piccole.

Tenendo conto che siamo partiti sabato intorno alle 10 e che il viaggio è durato poco più di 2 ore (nonostante le varianti suggerite da Waze per velocizzare i tempi di percorrenza), la mattinata è sfumata su quattro ruote. Giusto il tempo di parcheggiare, per risederci di nuovo, al ristorante.

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Il dehor esterno del ristorante, in una piccola piazzetta pedonale, circondato da alberi secolari che paiono sculture @AnnalisaCostantino

Un’ottima soluzione per chi viaggia con i figli è l’Osteria Caffè Amaro di Garda, a due passi dal lungolago, che propone piatti tipici veneti, a prezzi tutto sommato contenuti. Potrete scegliere tra i classici bigoli, con diverse varietà di intingoli, o ordinare tagliatelle fatte in casa, magari ai funghi porcini. Assolutamente sublimi. Il personale è molto gentile e veloce, soprattutto nel servire i piatti ai bambini (cosa che ho molto apprezzato). Buonissimo il vino della zona (un Valpolicella classico), servito anche a calice e perfetto, infine, il dolce, una torta di cioccolato senza farina, gustosa e morbida al punto giusto. In quattro abbiamo speso 50 €, acqua, vino e caffè compresi.

Dopo il pranzo ci siamo diretti verso il resort prescelto per il weekend, sito su una collina che domina il Lago di Garda, immerso nel verde di ulivi ed eleganti cipressi. Il Poiano Resort Hotel è la scelta vincente se si viaggia con figli al seguito. Non solo per gli ampi spazi dedicati al gioco e al relax (la Spa è da brividi!), ma anche per le due piscine, di cui una pensata solo per i più piccini, e per la possibilità di prenotare un appartamento tutto per sé. E che appartamento! Con un’incredibile vista sulla vallata circostante, sedie, sdraio e ombrelloni a disposizione, tre camere da letto, una cucina super-attrezzata e due bagni. Il paradiso delle mamme sull’orlo di una crisi di nervi che non riescono a dire quanto sono felici di avere, finalmente, un bagno tutto per loro. Se già così non fosse più che sufficiente, ad aggiungersi ai pregi di questo resort c’è il Poiano Ristorante, che propone ottime soluzioni a buffet, con un’ampia scelta di antipasti, primi e secondi, senza menzionare l’area dedicata ai dolci. Non solo ottimo cibo, ma anche e soprattutto personale di sala gentile, professionale e piacevole. Un plus da non dare mai per scontato! Nel pomeriggio, quindi, io e le Gem ci siamo rilassate a bordo piscina mentre il marito provava uno dei massaggi della Spa, quello Schiena e Collo (30 min. per 45 €). Con ottimi risultati. E se lo dice lui, potete crederci…

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L’ingresso al Castello con le #Gem in azione ©AnnalisaCostantino

Le visite hanno avuto la meglio il giorno successivo, la domenica, quando siamo partiti alla volta del Castello Scaligero di Malcesine, le cui origini risalirebbero alla fine del primo millennio d.C. e il cui attuale splendore è strettamente legato al Medioevo. Qui, tra sali-scendi lungo ripide scalinate, punti panoramici, affreschi medievali e un mastio alto ben 70 metri (in cui è custodita una campana risalente al 1442 e un fucile di epoca sconosciuta) abbiamo avuto modo di macinare chilometri e rifarci gli occhi con la bellezza di questa costruzione antica, dalla quale lo sguardo si perde a 360° sul lago sottostante. Nel Castello si trovano, inoltre, un Museo di Storia Naturale, una sala dedicata a Goethe. L’ingresso al Castello Scaligero di Malcesine costa 6 € per gli adulti, mentre i bambini sotto i 6 anni entrano gratis.

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Panorama del Castello dal mastio ©AnnalisaCostantino

Lasciato il castello abbiamo pranzato in una tipica osteria veneta, l’Osteria alla Rosa, che serve come da tradizione piatti della gastronomia locale: dal pescato di lago alla pasta rigorosamente fatta in casa, accolti in un ambiente casalingo, caldo e accogliente, sotto un tetto di viti. Anche qui, il pranzo per 4 persone è costato 50 € (4 primi piatti, acqua, vino, caffè e 2 dessert). Più che onesti, direi.

Dopo il pranzo abbiamo deciso di recarci all’Eremo di San Giorgio, gestito dai Monaci Benedettini Camaldolesi, nei pressi del Resort. Peccato che, una volta arrivati lì, abbiamo scoperto che non è aperto al pubblico, se non come ospiti soggiornanti del Monastero… Ho quindi avuto la possibilità fugace di scorgere, da lontano, la bellissima chiesa con il suo campanile del XVII secolo. In compenso, però, mentre le Gem dormivano in macchina, sfinite dalla stanchezza, io ho potuto fare alcuni scatti panoramici dal belvedere davvero notevoli. Un consiglio: non entrate se non siete stati invitati o se non avete avvisato in anticipo. Potrebbero guardarvi con molto sospetto…

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Peppa Pig Land

 

Il giorno successivo, dopo il check-out, abbiamo deciso di fare un bellissimo regalo alle Gem: una giornata a Gardaland! Paradiso dei piccolini, ma anche dei grandi, abbiamo provato tutti insieme alcune attrazioni (la giostra dei cavalli, il volaplano, il Prezzemolo Land, il Colorado Boat…), ma la parte più interessante e apprezzata dalle Gem è stata la nuovissima area Peppa Pig Land, tripudio di giostrine e divertenti per gli appassionati della maialina più famosa del piccolo schermo: dal trenino di Nonno Pig alle mongolfiere, dalle barche dei pirati alla casa di Peppa, dove i bambini sono stati coinvolti in una simpatica caccia al tesoro. E, per finire in bellezza, non abbiamo mancato di farci fare la foto insieme alla loro beniamina! L’ingresso a Gardaland costa 138 € per una famiglia di 4 persone, due adulti e due bambini sotto i 10 anni.

Informazioni utiliPoiano ResortCastello scaligero di MalcesineEremo di San GiorgioGardaland

 

 

 

Focus sui bimbi, Viaggi; Travel Tips

Famiglie in cantina: appuntamenti per adulti e idee per bambini

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Il vino e i suoi segreti, per tutta la famiglia. Il progetto (eccellente) nasce da cantine, produttori e strutture ricettive di Langhe, Roero e Monferrato che hanno pensato di trovare una soluzione al “problema” degli adulti che, viaggiando coi bambini, hanno spesso difficoltà a godersi appieno le degustazioni. Ciò non significa, però, che i piccoli vengono chiusi in aree delimitate, anzi!

I partner del progetto, infatti, mettono a loro disposizione un angolo ad hoc in cui conoscere il vino e il ciclo di produzione. Tramite kit di gioco realizzati in legno. Perché la produzione del vino è non solo tradizione, ma anche uno degli elementi portanti (e più famosi) della cultura e della storia piemontese. Bando dunque alla noia (inevitabile nei più piccini), sì alla scoperta creativa e al gioco formativo.

Così, mentre i genitori visitano, degustano e partecipano alle iniziative per adulti, i bambini hanno modo di divertirsi scoprendo, passo dopo passo, come l’acino si trasforma in vino, come vengono realizzati i vigneti, quanto lavoro (e fatica) stanno dietro alla produzione. Non solo ciclo del vino, però, ma anche giochi legati al territorio e alle sue peculiarità: dalle nocciole alla frutta, dalla verdura al tartufo…

 

Per le famiglie che saranno in visita tra Langhe, Roero e Monferrato, sabato 19 maggio l’appuntamento con Le Cantine dei Bambini si svolge presso la Cantina Josetta Saffirio a Monforte d’Alba, mentre sabato 26 maggio protagonista è la Cantina Demarie di Vezza d’Alba, in cui degustare (e acquistare) Roero Arneis DOCG, Barolo, Barbaresco, Nebbiolo, Dolcetto, accompagnati da eccellenze gastronomiche del territorio… La Cantina, inoltre, permetterà ai bambini di creare la loro personale etichetta e portarsi a casa la propria bottiglia personalizzata. Un’opportunità unica di scoprire e apprezzare grandi vini che hanno reso il Piemonte famoso e apprezzato a livello mondiale. Il costo dell’attività, presso la Cantina Demarie, è di da 12 € a persona (i bambini sotto i 3 anni non pagano).

Per qualsiasi ulteriore informazione, contattare la singola Cantina.

 

 

 

Senza categoria, Viaggi; Travel Tips

Festa della Mamma: consigli su cosa regalare…

Io, il mio, l’ho già ricevuto e indovinate un po’?…. È un libro, ovviamente. Non uno qualunque, ma il nuovo romanzo di Maurizio De Giovanni, Sara al tramonto, (leggerei di tutto, lo sapete, ma se posso scegliere, allora preferisco le novità dei miei autori preferiti. 360 pagine – 19 €).

In alternativa, non mi sarebbero dispiaciute le meraviglie che vi propongo qui… Chi ha orecchie per intendere… 🙂

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La facciata del Resort, in perfetta sintonia con la natura
  • Massaggio mamma-figlie ad alta quota, al Vigilius Mountain Resort
    Un resort incastonato nelle montagne, dove pace, natura e silenzio sono solo alcuni dei plus che regalano vacanze rilassanti. Siccome non ci sono strade che arrivino al Monte San Vigilio, vi si accede solo in funivia. Niente auto, quindi! Né clacson, né rumori, né inquinamento. Una magia, insomma. Senza dimenticare la sua meravigliosa Spa che, per la festa della mamma, propone un massaggio rilassante da vivere insieme alla prole. L’appuntamento è pensato per due, ma penso che se prenotassi con le Gem nessuno avrebbe qualcosa da obiettare… Olio caldo aromatico, movimenti lenti e rilassanti, aroma di lavanda, melissa o arancio rosso tra cui scegliere. Potrebbe essere, forse, la volta buona che le Gem cadono addormentate senza i soliti risvegli notturni?!
    Costo, per 30 minuti: 108 € la coppia.
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Il passaggio che conduce alla spiaggia
  • Villa La Tonnara il buen ritiro per chi ama la natura
    La cornice è quella della Riserva Naturale Palude del Conte, a Porto Cesareo (Lecce). È qui che si trova Villa La Tonnara, un edificio dal sapore antico, raffinato, magico e con accesso diretto al mare! Oltre al corpo centrale, d’epoca, ci sono anche due nuove residenze sottoposte a recente ristrutturazione, un parco mediterraneo ricco di pini marittimi, eucalipti e ulivi, e una incantevole cappella. Indirizzo ideale dal quale partire alla scoperta del Salento e al quale tornare, per soggiorni immersi nella natura. Nella villa padronale si trovano tre appartamenti, elegantemente arredati e dotati di tutto il necessario per chi, come me, viaggia con la famiglia e di una cucina, per esempio, ha sempre bisogno. Dalla Villa, inoltre, si accede direttamente al Lido degli Angeli, una spiaggia meravigliosa che si tuffa nel mare cristallino.
    Costo, al giorno: da 135 € (minimo tre notti)
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Topini sulla mongolfiera
  • Topini sulla mongolfiera, con Pandora
    Il mio bracciale Pandora è fermo da un po’… (da troppo, a dire la verità). Ecco perché ho dato un occhio (interessato) alla nuova collezione lanciata proprio per la Festa della Mamma. E mi sono innamorata del ciondolo che loro chiamano “topino con palloncino” e che io invece ho ribattezzato “topini sulla mongolfiera”. Primo, perché di topolini ce ne sono 3 (e finalmente potrebbero simboleggiare me e le Gem), secondo perché a Ludo e Vero le mongolfiere piacciono un sacco.
    Costo dello charm: 49 €.

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  • Maglia a tema blog (ma con tantissimi altri spunti), su StampaMaglietteOnline
    La trovo simpatica, ironica, scherzosa, ma soprattutto a tema! Eh già, sono oramai anni, 4 per la precisione, che ciclicamente la ripropongo… Mi sa che dovrò comprarmela da sola, perché certe orecchie non ci sentono proprio!
    Costo della maglietta personalizzata: 23 €, spese di spedizione comprese.

Ci sarebbero molti altri desiderata, anche per voi immagino, ma per questa festa della mamma direi che mi fermo qui, con i consigli.

Tanto il mio regalo, come dicevo, l’ho già ricevuto 🙂

 

 

Novità dal mondo del turismo, Viaggi; Travel Tips

Milano a tutto #food con Taste of Milano

Segnatevi queste date, 10 – 13 maggio, e decidete a quali dei molti eventi in programma non potrete mancare di partecipare.

4 giorni a tema #food. A Milano torna, per la sua nona edizione, Taste of Milano quell’evento divertente dedicato all’assaggio, alla sperimentazione, alla condivisione. Un happening che permette di vivere l’alta cucina milanese attraverso 48 piatti gourmand, abbinati a vini sublimi, proposti ed elaborati da chef talentuosi (stellati e non). Chef che, attraverso le loro creazioni, raccontano una gastronomia di alta classe accessibile a tutti. I prezzi sono, infatti, piccoli piccoli. Ecco quindi che, per 4 giorni, il The Mall di Porta Nuova ospita Maestri della cucina del calibro di Andrea Berton, Stefano Cerveni, Claudio Sadler e altri ancora.
11 chef che permetteranno proprio a tutti, così, di scoprire l’offerta culinaria del capoluogo meneghino, attraverso menu da 4 portate o piatti speciali. Creazioni che descrivono, per ognuno di loro, una storia, un’esperienza, la nascita di una grande passione.

Tra le tante attività in programma, ecco una selezione delle tre che meglio mi rappresentano (e che non voglio perdermi!).

  • Philadelphia Cheesecake Show Cooking (perché adoro le cheesecake, non c’è niente da fare…). Se anche voi le amate, questo è un appuntamento che non potrete ignorare. Oltre a conoscere i quattro finalisti della sfida, avrete anche l’opportunità di assaggiarle!  Quando? Domenica 13 maggio, dalle ore 15.30 alle ore 16.15.

  • VIP Lounge (perché mi piace coccolarmi, in totale relax). Qui si assaporano grandi creazioni gourmand in un’area riservata, tra vini esclusivi (classici, originali, emergenti o famosi), liquori, ostriche e champagne. Quando? Tutti i giorni.
  • I Maestri in Cucina Ferrarelle (perché sono quella dell’eterno dilemma: pizza o non-pizza?). Sarà capitato anche a voi, ne sono sicura: se il ristorante è anche pizzeria, scegliere tra il più famoso dei nostri piatti nazionali e un primo o un secondo, diventa quasi un dramma. Ecco quindi che questo evento mette, finalmente, d’accordo tutti. Grandi chef e Maestri pizzaioli proporranno nuovi sapori e nuovi abbinamenti, in cui la sfida tra pizza e “resto del menù” darà vita a soluzioni alternative gustose. Quando? Tutti i giorni (ma con offerte gastronomiche diverse).

Costo del ticket d’ingresso: a seconda delle esigenze, si può scegliere di comprare il biglietto standard (18 €), che consente l’accesso alla manifestazione e a tutte le attività, tranne l’area VIP; il ticket Esperienza Gourmet (38 €), invece, comprende l’ingresso alla manifestazione, una Card Ducati con 20 € (utile per pagare piatti, bevande, ecc. in modo elettronico), accesso alle attività, tranne l’area VIP; o l’Esperienza VIP (70 €), che include l’ingresso a Taste of Milano, una Card Ducati con 40 €, 1 ostrica e un calice offerti, un omaggio del Birrificio Angelo Poretti, l’accesso a tutte le attività, VIP Lounge compresa e molto altro ancora.

Chef (e ristoranti) coinvolti

Andrea Berton per Ristorante Berton
Stefano Cerveni per Terrazza Triennale
Roberto Conti per Ristorante Trussardi alla Scala
Francesco Germani per Balthazar
Keisuke Koda Guglielmo Paolucci per Gong
Nobuya Niimori per Sushi B
Denis Pedron Domenico Soranno per Langosteria
Giuseppe Postorino per Da Noi In
Andrea Provenzani per Il Liberty
Claudio Sadler per Ristorante Sadler
Luca Seveso Giuseppe Rossetti per Maio Restaurant

Novità dal mondo del turismo, Viaggi; Travel Tips

Langhe, Roero e Monferrato a Vinum Alba

Vinum sta per tornare… Un appuntamento da non perdere per gli appassionati di grandi vini, ma non solo. Nei giorni della Fiera Nazionale dei vini, infatti, Alba offrirà ai visitatori anche goloso street food ëd Langa a tema rigorosamente piemontese.

Oltre alle degustazioni, disponibili nel centro storico della città, si potranno anche visitare alcune delle case vinicole più famose di Langhe, Roero e Monferrato (grazie all’evento congiunto VINUMINCANTINA), accompagnando i calici con aperitivi preparati da chef, molti dei quali stellati.

Per chi ancora non conosce le eccellenze eno-gastronomiche sabaude, Vinum sarà il momento giusto per sorseggiare Dolcetto, Barbaresco, Nebbiolo, Moscato, Roero Arneis, grappe, distillati. O deliziarsi con Robiola di Roccaverano, formaggi erborinati, Bra tenero e duro, salsiccia di Bra e tante altre golose (ri)scoperte.

Infine, per chi, come me, viaggia con bambini, niente paura. La manifestazione è pensata (anche) per loro. Con Vinum Bimbi, infatti, i più piccoli saranno intrattenuti da attività didattiche che, tramite giochi in legno, insegneranno loro come si prepara il vino, dal vigneto alla pigiatura.

La cantina da non perdere

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L’appuntamento divertente

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“Strada del Barolo e grandi vini di Langa”

Una caccia al tesoro nelle Langhe, sulla Strada del Barolo! Immaginate di percorrere sentieri storici, incastonati in paesaggi punteggiati di borghi medievali, cantine, castelli, vigneti a perdita d’occhio. Non esiste un modo migliore per scoprire questa terra Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Non solo ammirando, ma anche degustando e visitando paesi, cantine, strutture ricettive e… cercando gli indizi. L’iscrizione ha un costo pari a 60 € a equipaggio (minimo 2 persone, massimo 5 per ogni auto) o 40 € se ci si sposta in moto. Quando? 1 maggio ore 10.00 Dove? Lunga la Langa del Barolo, con ritrovo per la partenza da Palazzo Mostre e Congressi “G. Morra” in Piazza Medford 3 ad Alba.

L’indirizzo giovane, ma di carattere

 

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Per una pausa chic, con un occhio di riguardo a gusto e accoglienza, la scelta non può che essere il Ristorante Museum.  Elegante e raffinato, questo locale aperto da poco da una giovane coppia ha, però, già ottenuto il suo primo, importante riconoscimento: è stato infatti nominato Miglior ristorante under 30 di Langhe e Roero dal celebre programma TV “4 ristoranti”, condotto da Alessandro Borghese. Uno che di ristoranti se ne intende, ça va sans dire. La simpatia e la professionalità di Marta unita alla indiscussa bravura ai fornelli di Vito vi conquisteranno. I piatti da ordinare? Difficile la scelta, ma io vi consiglio prelibatezze tipiche del territorio come vitello tonnato, carne cruda, ravioli del plin e tagliata di sottofiletto di fassone. Anche se, in realtà, andrebbero provati tutti! Costo a persona, a pranzo, a partire da 35 € bevande escluse.

 

Vinum è in programma nelle giornate del 21, 22, 25, 28, 29, 30 aprile e 1 maggio. Per maggiori informazioni, costi delle attività, indicazioni e orari visitare il sito ufficiale della manifestazione alla pagina VinumAlba.

 

 

 

 

 

Cibo per la mente, Viaggi; Travel Tips

Case vacanza in montagna? Per molti, ma non per tutti

E’ appena stato pubblicato un libro che fa sognare. Ad occhi aperti. Per ora è solo in inglese, ma poco importa. Perché con le sue strepitose immagini, il testo è solo a corredo.

Si intitola “Mountain View – The perfect holiday homes” ed è stato realizzato da Sebastiaan Bedaux. Tra le proprietà esclusive inserite nel volume, ce ne sono ben quattro italiane, mentre le altre spaziano dalla Spagna all’India, dal Sud-Africa al Messico.

  1. Mirror Houses, Bolzano

static1.squarespaceCon vista mozzafiato sulle Dolomiti, laghi cristallini in cui specchiarsi e chilometri di vigneti, la destinazione è ideale chi vuole rilassarsi, a contatto con la natura. Due case attigue, prenotabili separatamente, dotate di tutti i confort necessari. Costo a notte: da 200 €.

2. Domus Civita, Civita di Bagnoregio

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Sita nello splendido comune di Civita di Bagnoregio, cui si accede solo tramite un ponte pedonale, qui il tempo sembra essersi fermato e, tra le casette in tufo e l’accesso vietato alle auto, la vacanza in pieno relax è assicurata. La casa vacanze è ricavata all’interno di un antico palazzo del XIV secolo. Costo a notte: da 400 €.

3. Da Velio, Paluzza

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Tra la Slovenia e le Dolomiti, questa casa vacanze elogiata in diverse riviste di architettura, è un rifugio per amanti della natura, ma soprattutto della montagna, che non hanno timore dell’isolamento. Un tempo una stalla, ora lo chalet è stato recuperato nel pieno rispetto dell’ambiente circostante ed è, a tutti gli effetti, un piccolo angolo di paradiso. Costo a notte: da 31 €.

4. La Pedevilla, Enneberg

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1.200 metri di altitudine per una casa vacanze incastonata tra le Dolomiti nel sud Tirolo. La frazione di Pliscia, 23 abitanti, 4 fattorie e una chiesetta, accoglie La Pedevilla, immersa nella natura incontaminata. Solitudine, calma e tanto, tantissimo silenzio. What else? Costo al giorno: da 240 €.

Il libro, come detto, è solo in inglese, ma le stupende immagini raccontano comunque benissimo la storia di questi rifugi unici nel loro genere. Si può acquistare online, qui, al costo di 45 £ (circa 52 €), spese di spedizione escluse.

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La cover del libro

 

 

Viaggi; Travel Tips

Destinazione Rotterdam: cosa vedere

La prima e unica volta che sono stata a Rotterdam dovevo avere circa undici anni, se non ricordo male. Uno dei viaggi più belli che abbia mai fatto con i miei genitori, quando ancora c’erano entrambi. Le uniche immagini che mi tornavano in mente erano strade circondate da acqua, casette coi tetti a punta e tulipani. Tutti gli stereotipi più duri a morire sull’Olanda, insomma. Ora che ci sono tornata posso dire con certezza che i ricordi che riaffioravano erano sì dell’Olanda, ma non di Rotterdam. La mia prima domanda quando ho ricevuto l’invito a visitarla è stata “Sarà a misura d’uomo tanto da visitarla anche con le Gem?”.

Italo Calvino direbbe che d’una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda. E la mia risposta è super-positiva. Prima di tutto perché, nonostante sia abbastanza grande da sembrare immensa, dispone però di una rete di mezzi pubblici davvero ben strutturata. Non solo, ma sia treni, che metro, che autobus o taxi acquatici sono sempre, immancabilmente in orario. Una novità per chi, come me, è abituato a viaggiare in Italia.

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Il panorama nei pressi dell’Hotel New York ©Annalisa Costantino

Inoltre, facilità di spostamenti a parte, le sue attrattive sono davvero uniche. Rotterdam è una sorta di moderna fenice, rinata dalle ceneri dei bombardamenti ancora più bella e sfavillante di prima. Certo, oggi è una città dallo charme contemporaneo, con grandi grattacieli svettanti, e di attrazioni “storiche” ne sono rimaste poche. Tuttavia questa sua sfacciata modernità, simbolo di una rinascita fortemente voluta, le danno un appeal tutto suo, indimenticabile. Scopriamo insieme quali sono i siti must-have da inserire nell’itinerario di viaggio.

Cosa vedere

Torre di Babele
La riproduzione della Torre di Babele

Se ami l’arte | Il Museo Boijmans Van Beuningen è uno scrigno di creatività, immaginazione e ispirazione che deve essere visitato. Ricco di opere provenienti da collezioni private, qui ho ammirato Van Gogh, Picasso, Degas, Jheronymus Bosch, per citarne alcuni. Il Museo, però, raccoglie anche esposizioni pregevoli di arte contemporanea e moderna e, attualmente, ospita una strepitosa mostra dedicata alla Torre di Babele di Bruegel. Il dipinto è stato rielaborato in diverse varianti da un team di lavoro giapponese che lo ha ricreato alla perfezione. L’excursus museale dedicato alla Torre di Babele consente ai visitatori di entrare letteralmente nella profondità dell’opera tramite punti di vista e angolazioni inedite. La mostra sarà visitabile fino al 21 maggio.
Il Museo è aperto dal martedì alla domenica, dalle ore 11 alle ore 17. Il biglietto costa 17,50 € per gli adulti, 15 € per i possessori del Rotterdam Pass, gratuito per i visitatori sotto i 18 anni d’età. Come arrivare: metro linee A, B e C, fermata Eendrachtsplein.

Museum Rotterdam
Ingresso al Museo Rotterdam Van de Stad ©Annalisa Costantino

Il Museo Rotterdam Van de Stad, invece, racconta la storia della città com’era prima del bombardamento e come è diventata oggi. Il tutto attraverso storie, foto, video e testimonianze raccolte dalla gente che la abita. La mostra permanente “History of the City” è il modo migliore per fare un tuffo nel passato. Il Museo è aperto dal martedì al sabato, dalle ore 10 alle 17, mentre la domenica l’orario va dalle 11 alle 17. I biglietti d’ingresso costano 7,50 € per gli adulti, per i visitatori tra i 4 e i 17 anni il biglietto costa 2,50 €, gratuito per i piccolini al di sotto dei 4 anni. Come arrivare: metro linee A, B e C, fermata Rotterdam, Stadhuis.

Cube Houses
Cube Houses ©Annalisa Costantino

Se ti piacciono architettura, design e mercati stravaganti | Le Cube Houses sono un must della città di Rotterdam. Progettate dall’architetto Piet Blom, si trovano nel Distretto Laurenskwartier. La visione dell’architetto è quella di case che sembrano alberi (stilizzati, ovviamente) e che hanno un’esistenza quasi a parte rispetto alla città, come se si trovassero all’interno di un villaggio. E’ possibile visitare la casa-Museo Kijk-Kubus che riproduce la vita all’interno delle Cube House, arredate con pezzi su misura, pareti oblique e dalle forme bizzarre. Aperta tutti i giorni dalle 11 alle 17, l’ingresso alla casa-Museo costa 3 € per gli adulti, 2 € per studenti e over 65, 1,50 € per bambini fino ai 12 anni d’età. Come arrivare: metro linee A, B e C, fermata Rotterdam, Blaak.

Mercato
Uno dei locali dove fermarsi per pranzo o per una colazione veloce ©Annalisa Costantino

Il De Markthal è uno strepitoso mercato indoor. Non un mercato qualunque, però, ma un’esposizione golosa di oltre 100 stand dove acquistare spezie, formaggi tipici, carne iberica, fiori, caffè italiano, dolci. Vi si trovano anche ristoranti etnici e una mostra di reperti archeologici (ad ingresso gratuito!) trovati in loco durante gli scavi di costruzione del mercato. Il mercato, dalla caratteristica forma a ferro di cavallo verticale, si trova proprio di fronte alle Cube House. Aperto tutti i giorni fino alle ore 20, si può anche visitarlo tramite tour organizzati che spiegano il design, la costruzione e la storia dell’edificio, garantendo così una visione preferenziale su una delle icone della città.

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Bancarella con vendita di formaggi tipici olandesi al De Markthal ©Annalisa Costantino
 Dove mangiare

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L’interno del Ristorante-Shop Posse ©Annalisa Costantino

Per un pranzo goloso e insolito, sia per la scelta dei piatti che per la location, ti consiglio di provare il Ristorante-Shop Posse, sulla riva opposta rispetto all’ubicazione dell’Hotel New York. Il locale non è solo un ristorante, ma anche un negozio in cui acquistare di tutto e di più (letteralmente), sostare per un cappuccino, partecipare ad un laboratorio artistico o ammirare una mostra. Un posto eclettico, insomma, ma dove ci si sente immediatamente a proprio agio. Altamente raccomandato! I prezzi, poi, sono davvero contenuti: con circa 25 € si possono ordinare un antipasto, un piatto caldo e un secondo. Bevande escluse.
A cena, invece, optate per una delle seguenti due soluzioni. Entrambe accoglienti, propongono piatti gourmand l’una, sostanziosi e tipici l’altra.

Cena con vista nella Brasserie dell’Euromast: a 100 metri di altezza, abbracciati da migliaia di luci che rendono unico lo skyline di Rotterdam, questo ristorante è estremamente chic. E si mangia benissimo. Nonostante l’ambiente raffinato, la vista eccezionale e l’esclusività del locale, i costi non sono poi così proibitivi: per esempio, la cena a sorpresa dello chef, composta da 3 portate, costa 36,50 € a persona. Bevande escluse. Unica pecca: la Brasserie chiude alle 23. Considerate che: al costo va aggiunto anche il prezzo della salita in ascensore (9,75 € a persona). Ma ne vale la pena.
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La facciata dell’Hotel New York ©Annalisa Costantino
Location apprezzatissima dagli abitanti, celebra quest’anno il suo 25° anniversario. Sto parlando dell’Hotel New York, inaugurato nel 1872 col nome New Waterweg e sottoposto a diversi interventi di rimodernizzazione. Una scalinata arricchita da antiche valigie e immagini d’epoca dà accesso alla lobby, arredata con mobili vissuti e oggetti di design moderno. Il ristorante, aperto sia agli ospiti che agli esterni, si propone come un luogo ampio ed accogliente, dai soffitti altissimi. Il personale, poi, è super-gentile. I piatti tra cui scegliere sono davvero vari e ricchi, dal pesce alla carne, dai menu vegetariani a quelli vegani. Se non rientrate in queste ultime due categorie, vi consiglio di ordinare il piatto unico e sostanzioso Sauerkraut (maiale, salsicciotto gigante, purè di patate, cipolle dorate), da abbinare ad un buon bicchiere di vino rosso. E, per dessert, la selezione di pasticcini della casa. Il costo, a persona, è di 31,50 €.
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Il Sauerkraut ©Annalisa Costantino
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La selezione di pasticcini ©Annalisa Costantino
Dove dormire: il nhow Rotterdam è un elegante e curato 4 stelle sul lungofiume Maas, zona Wilhelmina, che sorge in un’area riqualificata della città, ricca di caffè, negozi e ristoranti (e si trova a due passi dall’Hotel New York). Le camere sono ampie e molto luminose, grazie alle finestre a tutta altezza dalle quali la luce entra prepotente e la vista di cui si gode è mozzafiato. Il costo della camera, a notte, parte da 118 € (la colazione non è compresa). Come arrivare: con la metro linee D e E, fermata Wilhelminaplein.
Per la colazione, potete scegliere di farla nel bar che si trova sul marciapiede opposto a quello dell’hotel. Servizio veloce e cortese, ampia selezione di dolcetti, brioche, corn flakes, diversi aromi di caffè, cappuccini e tanto altro ancora.
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L’interno del bar dove fare colazione ©Annalisa Costantino

Come arrivare a Rotterdam
Non esistono voli diretti sulla città ed è quindi necessario atterrare all’aeroporto di Amsterdam Schiphol. Il volo con easyJet costa a partire da 200 €. Una volta atterrati, per raggiungere Rotterdam potete prendere il treno veloce che collega l’aeroporto con il centro città. Il biglietto costa 12,40 € a tratta e si può acquistare comodamente alle macchinette prima di accedere ai binari.

Viaggi; Travel Tips

La Casa di Anne Frank, toccare con mano il male nella sua banalità

Ho fatto una corsa rocambolesca per poterla visitare. La prima volta che ho visitato Amsterdam non ci ero stata e, quindi, ho colto l’occasione del mio recente viaggio a Rotterdam per poter aggiungere un tassello importante alle mie conoscenze storiche.

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L’ingresso della Casa di Anne Frank ©Annalisa Costantino

Nevicava, un misto di acqua e ghiaccio pungente che mi colpiva senza possibilità di riparo. In fila lungo la strada per accedere al Museo e alla Casa eravamo tutti infreddoliti. Pochi parlavano. Quasi tutti avevano lo sguardo fisso. Penso che ognuno di noi riandasse con la memoria alle vittime del nazismo, costrette a stare in piedi per ore, con qualsiasi condizione atmosferica, prima di salire sui carri bestiame o in occasione degli infiniti appelli mattutini nei campi di concentramento.

E credo che ognuno di noi abbia pensato che, per poche manciate di minuti, non avevamo il diritto di lamentarci per qualche spillo di neve.

Non sapevo bene cosa aspettarmi, nonostante avessi letto il Diario di Anne Frank almeno una decina di volte (e lo rileggerò con calma, ora, dopo averne visitato la casa). Avevo un’idea tutta mia di come avrebbe potuto essere, ma niente mi aveva portato a pensare che sarebbe stata mille volte peggio di come la immaginavo.

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La “finta” libreria girevole dalla quale si accedeva all’alloggio segreto ©Annalisa Costantino

Tre famiglie, otto persone, due anni di reclusione nell’alloggio segreto. Nessuna possibilità di uscire, né di guardare fuori dalle finestre. Attenti a camminare, a far scorrere l’acqua, a parlare. Una libreria a nasconderne l’accesso. Curioso come proprio i libri, materiale da ardere per i nazisti, abbiano protetto almeno per un po’ Anne e le altre persone a lei care.

La visita si fa in silenzio, accompagnati da audio-guide che raccontano, stanza dopo stanza, la vita dei prigionieri. Sin dal primo momento mi assale la nausea. Una nausea che mi è passata solo molto dopo esserne uscita. E un senso di soffocamento.

Vedo persone intorno a me piangere in silenzio. Altre sono completamente annichilite. Nelle orecchie rimbomba una voce femminile, quella che dovrebbe essere la voce di Anne, che racconta la quotidianità e gli orrori. Le frustrazioni e la noia.

“Venivano continuamente emanate leggi antisemitiche che limitavano gravemente la nostra libertà. Gli ebrei devono portare la stella di David; gli ebrei devono consegnare le biciclette; gli ebrei non possono prendere il tram; gli ebrei non possono andare in auto, neanche di privati; gli ebrei possono fare la spesa solo tra le 15 e le 17; gli ebrei possono andare solo da parrucchieri ebrei; gli ebrei non possono uscire per strada dalle 20 alle 6 di mattina; gli ebrei non possono frequentare teatri, cinema e altri luoghi di divertimento; gli ebrei non possono andare in piscina né sui campi da tennis e di hockey né in altro tipo di campi sportivi; gli ebrei non possono andare in barca; gli ebrei non possono praticare nessuno sport all’aperto; gli ebrei non possono trattenersi nel proprio giardino né in quello di conoscenti dopo le otto di sera; gli ebrei non possono andare a casa dei non ebrei; gli ebrei devono frequentare scuole ebraiche, e così via”.

L’accesso al piano in cui le famiglie si nascosero è difficile: una scala ripidissima conduce al sottotetto. E’ una sorta di viaggio nel viaggio. Un percorso complicato che fa meglio comprendere ciò che la piccola Anne, la sua famiglia e i suoi coinquilini hanno dovuto passare prima di essere beffati dalla sorte. Catturati. Deportati.

Degli inquilini del nascondiglio segreto solo Otto Frank si salva. Anne Frank muore nel campo di concentramento di Bergen Belsen all’età di 15 anni.

Non è una visita divertente. Non tutte le visite devono esserlo.

La casa di Anne Frank è un luogo della memoria. Un posto che ognuno di noi, prima o poi, dovrebbe visitare. Per rendersi conto di quanto il male sia banale e, soprattutto, per non dimenticare. Mai.

Informazioni utili: siccome le visite sono richiestissime, è necessario prenotare in anticipo o sperare nell’eventualità fortunata (come è accaduto a me) di riuscire a comprare il biglietto online all’ultimo minuto. Fino a maggio 2018 i ticket si possono acquistare solo online attraverso il sito Anne Frank House. Bisogna selezionare il giorno e l’orario preferito.
Il biglietto costa 9 € per gli adulti, 4,50 € per i ragazzini tra i 10 e i 17 anni d’età ed è gratuito per i bambini dai 9 anni in giù. Acquistando online, al prezzo del biglietto viene aggiunto un supplemento di 0,50 €.

Indirizzo: La Casa di Anne Frank si trova nel cuore di Amsterdam, all’indirizzo Prinsengracht 263-267

Sito ufficialewww.annefrank.org/it